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Non ci sono cétégorie

SostaduomoCi sono cose che sono una cosa e il suo opposto allo stesso tempo.
Incredibile.
Un esempio. Il pianoforte.
Il suono di questo meraviglioso strumento musicale ci affascina da sempre ma chi lo direbbe che è uno strumento a percussione?
Incredibile vero?

A Teramo le piazza del Duomo, quella davanti, piazza Ercole Vincenzo Orsini, e quella dietro, piazza Martiri della libertà, sono parcheggio e al tempo stesso non sono parcheggio.
Incredibile vero?

Eppure il cartello parla chiaro.
Divieto di sosta. Sennò ti mando il carroattrezzi.
Abbiamo scambiato due parole e lui mi ha detto: "Faccio quello che posso!"
Ci siamo abbracciati.

Tecnica di parcheggio in area non adibita a parcheggio.
Arrivo. Vedo dove il rettangolo della mia automobile si installa con lo spazio ivi disponibile e, cercando di non dare nell'occhio, mi sistemo millimetrico; come il Tetris.
Per gli altri sarà facile affiancarsi.
Il gioco, in italiano, si chiama "gioco del come rendo invisibile l'automobile".
Ti senti James Bond in un attimo.

Anche via San Berardo è parcheggio ma non lo è.
È qui che ho trovato il cartello; la cosa bizzarra ma neorealista è stato vedere l'automobile parcheggiata proprio sotto il suddetto.
Anche il cartello del divieto di sosta è e non è, la negazione affermativa di se stesso.

Dal parcheggio alla filosofia dell'essere e del non-essere, come possiamo vedere, è un attimo.
Atene fu famosa anche per il parcheggio in doppia fila e i vigili urbani dicevano agli automobilisti: "Non ti faccio la multa se mi dici da dove veniamo e dove stiamo andando secondo Parmenide".
L'automobilista che rispondeva: "Vengo da casa e sto andando in ufficio!" si beccava una multa salatissima...
La famosa scuola guida ateniese...

Comunque.
Queste due piazze e la via che le collega, invase dalle auto sono, turisticamente parlando, un fallimento.
Dal punto di vista della educazione civica, un fallimento.
Dal punto di vista estetico, un fallimento.
Siamo zero a tre al primo minuto.

 Sostapiazza

I vigili urbani sono accorsi a centinaia.
Erano migliaia di centinaia. Un esercito. L'invasione dei vigili urbani.
Forse di più ma sempre tanti. Alcuni a cavallo, altri in bici, alcuni con un ufo.
Troppi vigili urbani. Vigili urbani ovunque.
Anche loro in una mimetica nuova di zecca. Così mimetizzati che a malapena si riuscivano a notare.
Ma che però oggi il sole picchiava forte...

E niente.
Piazza Verdi, a pagamento, aveva parecchi posti liberi...

 

FULVIO FUINA

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