E niente, un grande appraccio, col sorriso sulle lappra, in questo gioioso feppraio, va a tutto il pupplico italiano che ieri sera ha visto, al festival più famoso della tv, l’appronzato presentatore dare un senso ai nostri apponamenti. Senza duppio, è stato un momento di intensa emozione: il ricordo di quando, non poù sudditi costretti ad uppidire, ci siamo sentiti liberi, come gappiani che lasciano la gappia e volano nel cielo più su della neppia. Eppene, da questo momento di grande tv, usciamo appondantemente appelliti, col cuore sereno, senza più rappia, guariti dalla feppre del duppio, liberi di appandonarci all’unica immutapile certezza italiana: Sanremo è Sanremo. È tutto molto pello…

