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TepescaIl 1º giugno 1986, nella trasmissione "Quasy Goal", da me condotta a TELEPONTE, andò in onda una testimonianza preziosa della comicità di un perosnaggio poliedrico come Franco Baiocchi, Lo sketch, era intitolato "Anche la pesca è uno sport", e vedeva protagonista Franco Baiocchi nei panni di un improbabile pescatore. E' un classico dell'umorismo del "non-sense": La scena si apriva con il pescatore (Baiocchi) che tentava di pescare all'interno dello studio televisivo, sostenendo che il suo amo si fosse incagliato nella manopola di un televisore. La comicità si giocava sull'assurdità della situazione, con me che cercavo di riportare un barlume di logica in un dialogo surreale. Il cuore dello sketch era l'elenco dei bizzarri pesci catturati. Baiocchi mostrava un cestino contenente non fauna ittica, ma oggetti di uso quotidiano elevati a specie fluviali: dai "martelli pelati" (barattoli di pomodori) venduti a 770 lire al chilo ai "pesci in barile". Non mancavano riferimenti pungenti al periodo, come la borraccia contenente vino "a prova di metanolo", chiara allusione allo scandalo del vino al metanolo che proprio in quell'anno scuoteva l'Italia. Si accennava anche all'inquinamento dei fiumi, con il pescatore che ironizzava sul fatto che i pesci ormai "non stupivano più" perché abituati a tutto. La mia figura di conduttore fungeva da contrappunto serio alla stravaganza di Baiocchi. Il ritmo era incalzante e si concludeva con il mio tentativo di "mettere a tacere" l'ospite molesto che pretendeva di continuare a pescare tra le telecamere dello studio. Si tratta di un documento che, a distanza di quarant'anni, conserva intatta la sua freschezza e testimonia una stagione televisiva locale capace di coniugare informazione sportiva e intrattenimento satirico di qualità.
ELSO SIMONE SERPENTINI

http://www.youtube.com/watch?v=K-vl8sAWwm0