
Le immagini che scorrono ci portano nel cuore di un’epoca romantica e polverosa, tra le pagine ingiallite di un album che è molto più di una raccolta di ricordi. È il diario di una vita in corsa, quella di Dino Lanciaprima, l’ala che ha fatto sognare Teramo tra gli anni Quaranta e Cinquanta. Il volume, amorevolmente curato dal padre fin dai primi passi del figlio sul campo, documenta un’ascesa fulminea. Iniziamo a sfogliarlo dai ritagli del 1941, quando un Lanciaprima appena sedicenne già mostrava quella velocità che sarebbe diventata il suo marchio di fabbrica. Lo vediamo lì, nelle foto in bianco e nero, con lo scatto bruciante di chi sembra avere il vento alle spalle. Non era solo un giocatore, era "L'asso lanciato". Un soprannome che gli rimase cucito addosso dopo la vittoria in un prestigioso concorso nazionale, ma che trovava la sua giustificazione più autentica ogni domenica, quando Dino scattava sulla fascia lasciando i difensori a guardargli le spalle. Attraverso i titoli dei giornali dell'epoca e le istantanee di gioco, riviviamo la parabola completa di un campione locale che ha incarnato l'orgoglio sportivo della città. Dalle prime promesse giovanili fino al congedo dai campi, questo album è il tributo a un calcio fatto di passione e di grandi ali velocissime, con Dino Lanciaprima che corre ancora una volta, eterno e inafferrabile, tra i ricordi di Teramo.
ELSO SIMONE SERPENTINI

