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Eleonoramagno

Con la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole d'Italia a seguito dell'emergenza coronavirus l'attivazione della didattica a distanza diventa obbligatoria. Così è stato previsto dagli ultimi provvedimenti emanati dal Governo al fine di fronteggiare al meglio la diffusione del virus nel nostro territorio.La didattica a distanza non è nuova in Italia. Alcuni istituti scolastici già da molti anni affiancano la didattica fatta in aula con lezioni, video e altri contenuti multimediali fruibili all'interno di piattaforme online. Ciò rientra nel più generale piano di innovazione scolastica che purtroppo è ancora poco sperimentato all'interno delle realtà scolastiche italiane.
Molte scuole si stanno attivando tramite le funzionalità del registro elettronico, il quale permette di condividere compiti e materiale didattico scaricabile, per essere completato e poi ricaricato online.Il passo successivo riguarda le lezioni online in presenza di docente e studenti all'interno di classi virtuali. Ma, obbligatoria, non sempre significa efficace. Non in tutte le realtàscolastiche della nostra regione le lezioni online funzionano a dovere. Per questo ci piace sottolineare questa lettere scritta dalle docenti dell’istituto comprensivo di Montorio alla  dirigente scolastica Eleonora Magno: 

Inviata dai docenti dell’I.C. Montorio-Crognaleto 

Cara Preside, a scrivere queste semplici righe siamo noi, i docenti dell’I.C. Montorio-Crognaleto, che, uniti in un unico abbraccio, Le esprimiamo con stima ed orgoglio i nostri pensieri.

Siamo qui non solo a manifestarLe la nostra gratitudine per l’impegno, la professionalità e la caparbietà con le quali ha instancabilmente avviato la grande macchina della didattica a distanza, ma anche a riconoscerLe quel ruolo che per molti è scontato e che per noi, invece, non lo è.

La didattica dell’emergenza è partita nel nostro Istituto in tempi record. A pochi giorni dall’interruzione delle attività didattiche, Lei ha avviato con urgenza e precisione tutte le fasi per mettere noi docenti nella condizione di restare vicino ai nostri alunni e alle loro famiglie. Ha fatto sì che la didattica non subisse interruzioni e che noi docenti avessimo tutti gli strumenti per entrare, in punta di piedi, nelle case dei nostri alunni. E se per molti questo passaggio può rappresentare una prassi ordinaria, per noi è stato elemento di orgoglio e distinzione.

Lei che ha trascorso intere giornate ad avviare le piattaforme per le videolezioni;

Lei che ha creato classi virtuali per noi docenti affinché le buone prassi, messe in atto dal singolo, avessero delle ricadute positive sull’intero Istituto;

Lei che ha creato gruppi di lavoro virtuali per le questioni urgenti, riconoscendo, tuttavia, il diritto alla disconnessione;

Lei che scrive per noi missive incoraggianti che in questo momento rappresentano una rassicurazione circa il modo di proporre la nuova didattica;

Lei che, nelle situazioni complesse, riesce sempre ad essere la giusta guida, insegnandoci che si può sempre trovare l’alternativa migliore;

Lei che crede, più di ogni altra cosa, nel valore formativo ed educativo della didattica in presenza, ma riconosce anche il valore della didattica a distanza, stimolando il nostro Istituto ad acquisire nuove modalità di insegnamento-apprendimento;

Lei che ha fatto della lettura, della musica e dell’inclusione i tre capisaldi che sorreggono il nostro curricolo verticale, la cui testimonianza è data dalle straordinarie opportunità che stiamo offrendo ai nostri alunni;

Lei che organizza riunioni un tour per noi docenti, un viaggio in una grande città con lo scopo di coniugare il dovere di fare briefing e il piacere di stare insieme;

Lei che non ama i riflettori puntati, anche quando essi dovrebbero essere accesi per raccontare al mondo le meravigliose iniziative che siamo in grado, nel nostro piccolo grande Istituto, di mettere in piedi;

Lei, che è un esempio di dirigente disponibile e umile allo stesso tempo, ci dà continuamente conferma che la nostra comunità è davvero fortunata ad averLa come guida.

Il nostro augurio è che Lei possa restare al nostro fianco ancora per molto tempo e che presto tutti potremo trovare un modo per stare insieme e magari, guardandoci negli occhi, dirLe tutto questo e molto di più.

La salutiamo in un modo che sicuramente Le farà piacere, ricordandoLe che i suoi docenti sono al suo fianco, a combattere questa sfida che ci renderà più forti di prima perché abbiamo un vantaggio rispetto agli altri, siamo uniti in un unico grande abbraccio.

La quotidiana solitudine è l’unico mezzo che noi abbiamo di partecipare alla vita del prossimo, perduto e stretto in una solitudine uguale”. Natalia Ginzburg

Leo Nodari

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