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Michelaridolfi

Tutti bravi a parlare. Tutti onesti a chiacchiere. Anche Giuda in fondo non ha fatto niente di male. E comunque si sa, sono sempre i più vicini a darti la coltellata. Ma questa è la vita che ti regala un minuto di gloria e poi ti riporta nell’abisso da dove una persona amica ti aveva portato via per offrirti luce, visibilità, importanza, riconoscimenti, interviste. Ma se hai solo l’ambizione, qualcos’altro di ricercato, ma sempre di meno valore, prima o poi ritorni nel buio. Tutto questo è per dire che non ci meravigliamo se ora, allontanato il cavallo di razza, è scontro tra i due componenti del Corecom  Abruzzo che pensavano, speravano, ambivano d’alto delle loro note competenze, a sostituire il Prof. Filippo Lucci, giornalista dall’età di 16 anni e, oggi, docente universitario semplicemente nominato – e non eletto – per due volte Presidente nazionale dai componenti dei Corecom italiani. Ora, dopo la nomina scontata del suo successore, Giuseppe La Rana, i duecomponenti del cda del comitato regionale che si occupa di telecomunicazioni e contenziosi con le compagnie telefoniche, litiganoE’ stato Ottaviano Gentile – area lega – che ha chiesto infatti la decadenza della Michela Ridolfi, - vicina a Lorenzo Sospiri - "rea" di non essere intervenuta alle riunioni del comitato per più di tre sedute consecutive e “senza giustificato motivo”, in una lettera inviata nei giorni scorsi al presidente del Consiglio Regionale,Lorenzo Sospiri,Forza Italia, al neo presidente La Rana e per conoscenza al vice presidente del consiglio regionale, Domenico Pettinari, del Movimento 5 stelle. Sembra cheLorenzo Sospiri protegga la sua amica di partito, ma  Domenico Pettinari sostiene le dimissioni ritenendo la Ridolfi inadatta, Costi quel che costi. Nell’ottica “siamo fatti così”.   

Le assenze ingiustificate si sarebbero verificate proprio nel periodo in cui, essendo vacante la carica del presidente, le riunioni le convocava lo stesso Gentile, in qualità di consigliere anziano e dunque di presidente vicario. In base alle norme che regolano il Corecom, il presidente e gli altri componenti del Comitato decadono dall'incarico, “qualora non intervengano, senza giustificato motivo, a tre sedute consecutive ovvero ad un numero di sedute pari alla metà di quelle effettuate nell'anno solare”. Nulla da aggiungere. Le leggi si rispettano. La Ridolfi deve andare via senza se e senza ma.  La vacatio, terminata solo a metà gennaio con la nomina, a seguito del bando a cui anche Gentile e Ridolfihanno partecipato, di Giuseppe La Rana, 33 anni La Rana resterà in carica però non 5 anni, ma solo uno, fino al 20 ottobre 2020, al fine di allineare il mandato presidenziale con quello dei due componenti che scadono anche loro in quella data. Poi andrà fatto un nuovo bando per tutta la terna. Gentile nell'interregno aveva denunciato a più riprese il drammatico stallo dell’organismo, a discapito di cittadini che attendevano l’esito delle vertenze con le compagnie telefoniche e gli eventuali ristori, e le televisioni locali che non si vedevano riconosciute le quote di rimborso per i messaggi autogestiti gratuiti. Nella lettera a Sospiri, Gentile ricorda che “i Presidente del Consiglio regionale, d'ufficio o su segnalazione del Presidente del Comitato, entro sette giorni da quello in cui è venuto a conoscenza della causa di decadenza, la contesta per iscritto all'interessato, con invito a rimuoverla entro trenta giorni. L'interessato, entro trenta giorni dalla contestazione, può presentare osservazioni e controdeduzioni. Entro i successivi dieci giorni, il Presidente del Consiglio regionale, qualora la causa di decadenza risulti insussistente o sia stata rimossa, archivia il procedimento; in caso contrario propone al Consiglio regionale l'adozione della deliberazione di decadenza”. 

Leo Nodari

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