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elicotteromareFare le  vacanze in Abruzzo costa troppo caro. A dirlo è un rilevameno fatto dall'Unione nazionale dei consumatori che commenta i dati sui prezzi al consumo diffusi ieri dall'Istat, e che vedono l'Abruzzo in prima posizione, in termini percentuali, con un aumento dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. La media nazionale, scrive Il Centro, è dello 0,4%. Un aumento che, in termini assoluti, si traduce in un aggravio di 204 euro a famiglia e che vede l'Abruzzo al secondo posto dopo la Liguria (205 euro all'anno). 

Dopo i rincari intollerabili di luglio, infatti, in agosto proseguono i rialzi per chi è in ferie, in particolare nel settore trasporti: dal +31,7% del trasporto aerei passeggeri al +12,9% dei pacchetti vacanza nazionali. È andata meglio, secondo Dona, a chi è rimasto a casa. La bassa inflazione (+0,4%), significa, per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, avere una maggior spesa annua complessiva di "soli" 109 euro. Per una coppia con 1 figlio, il rialzo è di 99 euro su base annua, per una famiglia media, l'incremento dei prezzi si traduce in un aumento del costo della vita di 74 euro in più nei dodici mesi. Per un pensionato con più di 65 anni, invece, sempre secondo la proiezione dell'Unione nazionale consumatori, il rincaro annuo complessivo «è pari a 29 euro, 46 euro per un single con meno di 35 anni», dice Dona. In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti dove si sono verificati i rincari maggiori c'è Modena che, pur non avendo l'inflazione più alta (+1,1%, il record appartiene ancora una volta a Bari: +1,3%), ha la maggior spesa aggiuntiva, equivalente, per una famiglia tipo, a 307 euro su base annua.

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