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domenicobucciarelli2In pochi giorni risultano contagiati circa 4o tra medici ed o.s.s.di importanti reparti dell’ospedale Mazzini di Teramo.
Alcune domande dirette ai responsabili della Asl di Teramo, in considerazione della gravità del fenomeno, sembrano dovute:
1) come è stato possibile una diffusione così rapida del fenomeno ed in tanti reparti?
2) oltre al personale sanitario, vi sono anche pazienti contagiati? Se sì, quanti sono?
3) quali procedure e protocolli sono stati predisposti per far fronte a questa epidemia di cui si parla almeno da due mesi?
4) quali misure ora sono state prese per contrastare sin dai prossimi giorni il diffondersi del contagio?
5) Teramo rischia di diventare la Codogno d’Abruzzo. Nel nostro ospedale sono presenti importati specialità mediche e sin da oggi sembrerebbe che interventi programmati vengano rinviati. Inoltre, “normali” pazienti, in attesa di interventi chirurgici, saranno trasferiti in altri nosocomi. Se a motivo dei contagi molti reparti dovessero essere chiusi, come si pensa di rimediare ai tanti disagi?
6) il funzionamento del complesso servizio sanitario è di competenza della direttrice sanitaria, alla quale chiediamo ragione sui dubbi e domande sopra dette e sui provvedimenti adottati o che si intendono adottare. Inoltre, sembrerebbe che nell’unità di crisi ci siano prevalentemente amministrativi o medici di settori diversi dalla specificità emergenziale. Al riguardo si chiede di conoscere quali sono stati i criteri che hanno guidato questa composizione dell’unità di crisi?
7) i cittadini contribuenti di Teramo hanno diritto ad una informazione tempestiva, chiara, autorevole e veritiera circa l’evolvere della situazione e dei possibili scenari che potrebbero presentarsi nella nostra Asl. I rappresentanti dello scrivente Comitato (formato da 38 sigle), nonché i cittadini espressione del Coordinamento dei Comitati di Quartiere sono fortemente allarmati ed hanno bisogno di essere informati non solo sui ricoveri ospedalieri ma anche sugli interventi a domicilio, nonché su tutte le azioni che si intendono programmare nell’interesse della cittadinanza. I cittadini tutti sono stati e saranno disciplinati nell’osservare le regole fissate dall’Autorità sanitaria per la lotta all’epidemia, a cominciare dalla regola fondamentale di “restare a casa”. Hanno però il diritto di conoscere quali sono gli strumenti di informazione e di comunicazione che si vogliono attivare ed ai quali fare riferimento.
Le domande qui enunciate vengono inviate al Direttore Generale Asl di Teramo, e per conoscenza al sindaco del Comune di Teramo ed al Presidente della Regione Abruzzo.

Bucciarelli dott.Domenico – Rasetti arch.Demetrio

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