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Prima ancora di entrare nel vivo dell’argomento, per completezza della nota informativa, risulterà utile precisare che a seguito della formalizzata controversia sindacale con annessa dichiarazione dello stato di agitazione del personale del Comune di Teramo, il dato legale a cui fare riferimento, prevede che “fino al completo esaurimento, in tutte le loro fasi, delle procedure previste, le parti non intraprendono iniziative unilaterali e non possono adire l’autorità giudiziaria sulle materie oggetto della controversia”.

A riguardo devesi precisare che questa O.S. ha rispettato gli impegni come sopra evidenziati, mentre, al contrario, il Comune di Teramo, sebbene a conoscenza della controversia e messo a corrente dal Prefetto di Teramo della fissazione della data di avvio della procedura, unilateralmente, nella persona dell’Assessore al Personale, ha inteso assumere un’iniziativa davvero singolare ed improvvida, se non arbitraria e disdicevole, sia sotto il profilo della forma che della sostanza: una convocazione d’imperio di un tavolo sindacale per il giorno 22 luglio con le OO.SS., firmatarie del contratto collettivo, per un “aggiornamento procedure in essere e programmazione contrattazione decentrata”

Da precisare che questo Sindacato non ha partecipato a detto incontro non soltanto per onorare le regole di riferimento ed il dato legale come sopra riassunto, ma anche per evidenti vizi di attribuzione ed arbitrarie, quanto improprie, prese di possesso di poteri e titolarità che risiedono in capo al Presidente della Delegazione Trattante di parte pubblica.
Difatti, si ritiene che la delegazione trattante di parte pubblica sia chiamata a svolgere il proprio ruolo istituzionale, oltre ai fini della contrattazione integrativa anche su tutti gli altri livelli di relazioni sindacali, inclusa la Informazione.

Nella giornata di oggi 23 luglio 2921, è stata attivata, seppur in via telematica, la procedura di conciliazione presso la Prefettura di Teramo.

L’Amministrazione Comunale di Teramo, rappresentata dall’Assessore al Personale, ha riproposto gli stessi temi ed argomenti affrontati in sede di incontro sindacale del 22 luglio c.a., già apparsi nelle locali testate blog, vale a dire “il preannuncio di verifica dell’applicazione dei diversi istituti contrattuali tesi a valorizzazione e premiare i dipendenti”.
Ed ancora che “nel breve tempo i dipendenti troveranno in busta paga quanto loro dovuto per gli alcuni istituti contrattuali in sospeso nell’arco di tempo 2016 – 2019; mentre “nel mese di ottobre 2021 troveranno gli emolumenti relativi all’annualità 2020”. Con la precisazione che “le scadenze, insieme all’avvio della contrattazione decentrata prevista per le prime settimane di settembre 2021 permetterebbe al Comune di Teramo, di recuperare quel tempo che gli consentirebbe, di poter programmare e non rincorrere una concreta politica di valorizzazione del personale”.

Ebbene, dopo aver rilevato le imprudenti iniziative datoriali, come sopra riassunte, e dopo aver ricordato le incaute mescolanze di persone, funzioni e ruoli (così come delineati dal decreto legislativo 165/2001 TUPI), in ordine alla prevista netta distinzione fra i poteri di indirizzo politico-amministrativo e i poteri gestionali, non poteva non evidenziasi come, da un po' di tempo a questa parte, il rapporto fiduciario tra le parti sia venuto meno, ovvero di molto affievolito, poiché il sistema delle relazioni sindacali, non risulta più improntato ai principi di responsabilità, correttezza, buona fede e trasparenza per essere utilmente orientato verso la prevenzione dei conflitti, questa parte sindacale, provvedeva a richiedere formale atto amministrativo da parte dell’Organo di Governo (delibera della Giunta Comunale), contenente la integrazione del PEG per la individuazione di modalità e tempistica per l’attuazione degli adempimenti relativi alle anticipazioni fornite dall’Assessore al Personale circa il pagamento di alcune spettanze e la concreta applicazione degli accordi raggiunti e stipulati relativi alle Progressioni Economiche Orizzontali relative agli anni 2018, 2019, 2020, previa effettuazione di un dedicato tavolo sindacale.

Il convenuto Assessore denegava la richiesta di cui sopra definendola irricevibile anche in ragione di non meglio problematiche sopraggiunte con l’OIV interno.

Alla luce di quanto sopra questa UIL FPL, sulle questioni oggetto di controversia, così come formalizzate in sede di preannuncio della proclamazione dello stato di agitazione del 16 luglio c.a., dichiara il MANCATO ACCORDO e si ritiene libera di procedere secondo le consuete forme sindacali nel rispetto delle vigenti disposizioni legislative e contrattuali.

In questo senso e prioritariamente si provvederà alla convocazione di una nuova Assemblea dei lavoratori del Comune di Teramo per le comunicazioni di rito e per condividere le future azioni da intraprendere.

Teramo, 23 luglio 2021

Il Segretario Territoriale UIL FPL
Alfiero Antonio DiGiammartino

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