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ponziani Mai come in questo periodo l’esistenza della Biblioteca Provinciale “M. Delfico” è a rischio. Gli effetti concomitanti della legge Del Rio, che prevedeva il 31 dicembre come termine per il passaggio dei servizi dalle province alle regioni; le irresponsabili inadempienze della regione che ha ignorato tale termine; la riduzione della metà dei costi del personale delle province previsto dalla legge di stabilità, hanno determinato una situazione di profonda incertezza per i dipendenti provinciali e in particolare per la biblioteca Delfico. Lo scrive in una nota, l' Associazione Amici della biblioteca “M. Delfico”. Una soluzione deve essere trovata al più presto, una soluzione che rispetti la peculiarità del servizio bibliotecario e la necessaria autonomia, che non si limiti a tenere “aperta” la Delfico, ma che non mutili la città, la provincia, la regione di servizi essenziali per la cultura e per la stessa vita civile del nostro territorio. La biblioteca Delfico, in questi anni di progressivo depauperamento economico, burocratico e soprattutto culturale, ha costituito uno dei pochi punti stabili di riferimento. La più antica e duratura istituzione culturale, che proprio l’anno passato ha celebrato il duecentesimo anniversario della propria esistenza, rischia di scomparire. L’associazione “Amici della Delfico” farà quanto possibile per scongiurare questa eventualità ed invita i teramani, a mobilitarsi ancora, com’è avvenuto in passato, per la difesa di questa trincea decisiva per il futuro della città, richiamando ai propri doveri rappresentanti politici e istituzionali del territorio, affinché operino concretamente nella provincia nella regione e nel Parlamento nazionale.    

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