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 CRUCIFIGEInsorgi popolo di Teramo. Ribellatevi genti della Sinistra. Accorrete popoli progressisti. Sollevatevi elettori del Pd, in difesa del segretario Minosse, che un gruppo di cattivoni, che si definiscono “componenti eletti e in carica del Coordinamento politico provinciale del PD di Teramo” vogliono crocifiggere
Pensate, questi traditori, chiedono di cacciare il segretario provinciale Minosse. Sì, cacciare, nel vero senso della parola, su due piedi, commissariando il partito. Lo accusano, pensate, di piccole cose, per le quali meriterebbe una medaglia non certo la crocifissione. Dicono, questi infidi compagni, che tra le colpe di Minosse c’è «la perdita della Presidenza della Provincia di Teramo e del Comune di Giulianova, quest’ultimo baluardo della sinistra abruzzese, dove per la prima volta non è stato eletto nemmeno un consigliere comunale del Partito Democratico». Come se adesso perdere la Provincia e un Comune importante fosse una colpa. Quelli sono meriti, sia perché se non governi non hai responsabilità e non sbagli, sia perché così facendo fai vincere un amico di Paolo Gatti e a cena con lui e Ginoble poi si festeggia in allegria. Ma queste cose i piddini anti Minosse non le sanno, e lo accusano del: « non corretto funzionamento degli organismi provinciali, con l’assenza assoluta di iniziative politiche pubbliche anche durante le campagne elettorali degli ultimi anni, hanno determinato un crollo degli iscritti e la chiusura di numerosi circoli. Di fatto l’illegittimo organismo provinciale si è riunito sporadicamente ed esclusivamente per discutere di nomine e mai di programmazione politica».
E’ chiaro: sono invidiosi, perché lui è amico di Gatti e loro no. E infatti: «iI dato politico complessivo più grave, è il perseguimento di accordi e di alleanza organiche con componenti riconosciute del centro destra teramano, al solo fine della gestione del potere in enti locali e soprattutto in consigli di amministrazione, come evidenziato pubblicamente dallo stesso segretario provinciale. Si sono altresì verificati fatti specifici e di gravità inaudita, in palese violazione dello Statuto e del Codice etico del Partito, con riferimento ad altri enti locali e soprattutto contro l’amministrazione comunale di Teramo, unica città capoluogo della Regione Abruzzo governata dal centro sinistra, con ampia delegazione del Partito Democratico».
Quali fatti di “gravità inaudita”? Leggiamo: «: «1) Alle elezioni per il rinnovo del Sindaco di Teramo il Segretario Pd Provinciale, Gabriele Minosse, insieme all’ex parlamentare Tommaso Ginobile e altri esponenti del Partito hanno partecipato alla presentazione della candidatura di Giovanni Cavallari (ex PD) con la lista civica “Bella Teramo”. 2) Alle recenti elezioni per il rinnovo del Presidente di Provincia si segnala l’elezione di Diego Di Bonaventura espressione del centro-destra, nell’ambito di un accordo politico che vede riemergere un’antica alleanza “trasversale” dell’ex parlamentare PD Tommaso Ginoble con il Consigliere regionale di FI Paolo Gatti. Questo nonostante, dopo svariati giorni di dibattito si fosse pervenuti, nel corso della Direzione Provinciale del Partito, alla candidatura del Sindaco di Crognaleto, Giuseppe D’Alonzo. 3) Di recente, in vista del rinnovo del Cda Ruzzo reti, si è registrata una forte frattura tra la Segreteria provinciale del Partito e la maggioranza del comune di Teramo a guida di D’Alberto che ha chiesto di approfittare delle dimissioni degli amministratori ella Ruzzo Reti per cambiare passo e cercare la nuova governance con una selezione pubblica. Minosse, invece, ribadendo sulla stampa che Paolo Gatti non è un nemico, in apparente armonia con gli accordi siglati per il rinnovo del Presidente della Provincia, si scaglia contro il primo cittadino teramano, facendo appello alla continuità del Cda in carica».
Incredibile, ma come si fa a non cogliere la grandezza della visione politica del segretario. Lui fa accordi con Gatti, e il Pd nazionale coi Cinquestelle, la regola é “chi c’è c’è, basta che c’è una poltrona libera”. Minosse è troppo avanti, come fate a non capirlo? E come fate a non capire quanto sereno spirito di abnegazione c’è nel suo immolarsi alla presidenza del Bim? Loro, i “nemici” dicono che ha revocato il Presidente del BIM (che era un componente del PD) per occupare lui stesso quel posto «eletto con la maggioranza determinante dei Comuni di centro destra».
E questa vi pare una colpa? Cioè, uno rinuncia alle proprie ore libere per dedicarsi al Bim e voi lo accusate? E addirittura dite: «Quanto verificatosi appare chiaramente riconducibile alla fattispecie di cui all’articolo 4 del Codice Etico del Partito Democratico, rubricato “Leale collaborazione e sostegno la vita del partito” ai sensi del quale «Le donne e gli uomini del Partito Democratico si impegnano a: (…) adottare la competenza, la serietà dell’impegno, lo stile, il merito e le capacità personali come criteri prevalenti di discernimento e di valutazione delle persone in relazione agli incarichi e/o alla responsabilità che possono assumere, disincentivando ed evitando di premiare comportamenti trasformistici”… per cui è necessario procedere immediatamente alla anticipazione del congresso e quindi alla nomina di un collegio commissariale»?
E’ vero: la gloria non è di questa terra.
Resisti Gabriè, sarà tuo il Regno dei Gatti

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