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Ennesimo dramma a Castrogno. Quello della solitudine e della disperazione. Ma è per la prima volta, dopo anni di cronache rimbalzate direttamente dalle sezioni maschili del penitenziario teramano, fatte di violenza e gesti estremi, che la notizia della tragedia arriva da tutt'altra parte. Dalla sezione femminile, quella che dà il primato al carcere di Teramo, l'unico ad ospitare detenute in Abruzzo e da ogni parte d'Abruzzo. A togliersi la vita, poco prima delle 16, è stata una detenuta di origini straniere. Stando a quanto si è appreso, la donna si è impiccata nella sua cella: sarebbero state diverse le telefonate partite dal carcere al 118 di Teramo. Una prima di richiesta di intervento, una seconda, pochissimi minuti dopo, per disdire la richiesta. E poi la terza, un pugno di minuti dopo, per chiedere di nuovo un’ambulanza: quando il 118 è arrivato sul posto, per la donna era già troppo tardi. Quello che si sa è che la donna suicidatasi è una 50enne bulgara, detenuta a Teramo da due mesi su ordine di custodia emesso dal Tribunale dell'Aquila per rapina. Si è impiccata all'interno della sua cella, forse divorata dalla depressione.   carcere_teramo_castrogno

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