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Dopo Al Centro per Teramo, sul polo scolastico interviene il consigliere comunale del Pd, Manola Di Pasquale che scrive: "Ma il Sindaco Brucchi , per la zona dello stadio comunale, in campagna elettorale non aveva detto che voleva mantenere  il campo e modificare soltanto i distinti e la tribuna? Riferiva in un convegno pubblico che i distinti, venivano abbattuti per farne spazi per attività commerciali ed artigianali, mentre la tribuna diventava una sala polifunzionale con tanto di parcheggio interrato". Tutto già dimenticato? Si chiede la Di Pasquale: "E la partecipazione popolare nelle scelte importanti per la città? Brucchi non ha mai avuto le idee chiare di cosa fare dell’area dello stadio comunale né ha idea di cosa sia la crescita e la proiezione urbanistica di una città, continua a dimostrare tutto il suo limite e assenza di visione ,  basti vedere a chi ha dato la delega di riferimento. Ma poi il Polo Scolastico, con creazione di un “Campus all’americana” non doveva essere realizzato nella zona di San Giuseppe adiacente allungofiume Tordino; tale intervento non era “in  cima alle priorità dell’Ente” come ci hanno più volte ripetuto il sindaco e l’assessore Romanelli? E poi il progetto non era già in stato avanzato?". La Di Pasquale conclude: "Durante la campagna elettorale abbiamo fatto visita a tutte le scuole materne, nidi e primarie del comune di Teramo ed abbiamo appreso  che tutte hanno bisogno di  manutenzioni ordinarie e straordinarie immediate, impianti, materiale didattico, banchi e soprattutto di interventi per migliorarne la sicurezza; forse è bene che questa amministrazione cominci a parlare di questo cose concrete e non  a disquisire su  progetti  inesistenti e  senza gambe per camminare".   Manola-Di-Pasquale1  

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