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Si terrà domani pomeriggio a Teramo l'incontro tra la Gran Sasso Teramano spa e la società Siget che, fino al 30 settembre, avrà in gestione, come da bando, gli impianti di risalita dei Prati di Tivo. Obiettivo dell'incontro evidentemente provare a sondare il terreno sull'eventuale interesse della Siget a candidarsi al bando tanto atteso per l'affidamento in gestione, per più tempo (e non sempre per un anno, con tanto di regime di prorogatio non più praticabile dal 1 ottobre). Bando che, però, come noto non arriverà fino a quando non si saranno definiti i canoni annui per l'uso civico dei terreni su cui passano le piste della cabinovia: l'Amministrazione Separata pretende 78mila euro all'anno dalla Gran Sasso Teramano. E la Gran Sasso chiede di ridefinirlo al ribasso: per questo ha sollecitato all'Amministrazione Separata e Comune di Pietracamela per convocare un incontro proprio per la ridefinizione del canone. Altra grana, Prato Selva. Stando a quanto si è appreso la Gran Sasso ha sollecitato il Comune di Fano Adriano per l'adozione di una delibera di giunta richiesta dall'USTIF e senza la quale non si potrà sdoganare la proroga indispensabile per rimettere in funzione la seggiovia. Tanti nodi al tavolo, dunque. E il tempo stringe. Grande attesa per l'esito dell'incontro di domani tra Gran Sasso e Siget. Cabinovia dei Prati_di_Tivo

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