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GUARDA IL SERVIZIO (CLICCA QUI)   Un regolamento che non regola, di fatto, ma si limita a confermare in toto l'assoluto potere discrezionale in capo al sindaco di decidere, scegliere e nominare persone di fiducia all'interno di questo o quell'ente o società in cui il Comune di Teramo vanta un proprio rappresentante. Il tutto in barba ad ogni criterio ispirato, come previsto dalla legge, a meritocrazia, incompatibilità e massima trasparenza. Prima uscita pubblica dell'opposizione consiliare Pd-Teramo Cambia-lista Pomante (senza il Movimento Cinque Stelle) che oggi ha illustrato, nel dettaglio, gli emendamenti cassati nel primissimo Consiglio comunale del Brucchi bis. Emendamenti, ha spiegato il capogruppo Pd Gianguido D'Alberto, "che miravano a limitare il potere assoluto del sindaco che, secondo il regolamento approvato a maggioranza, ha piena facoltà di scegliere discrezionalmente i curricula dei nominandi oppure scegliere extra-curricuala e i nominati non hanno l'obbligo di relazionare e rendicontare sull'operato conferitogli dal Comune in Consiglio". Diverse le proposte bocciate dalla maggioranza. Il consigliere Gianluca Pomante ha parlato di un regolamento "palesemente illegittimo" e che, ad una più approfondita analisi tecnico-amministrativa, potrebbe diventare oggetto di ricorso per l'annullamento della delibera. Sott'accusa, per la minoranza (senza i grillini), quelle "camere di compensazione per gli insoddisfatti del risultato elettorale" che potrebbe guidare "le nomine del sindaco". L'opposizione aveva proposto di estendere l'incompatibilità delle nomine a parenti e affini fino al terzo grado non solo del sindaco ma anche di assessori e consiglieri: emendamento, anche questo, bocciato dalla maggioranza. La prima nomina su cui l'opposizione accenderà i riflettori sarà, tra un mese circa, quella del nuovo presidente della Teramo Ambiente (e del consigliere rappresentante del pubblico in seno al futuro Cda, oggi retto da Fernando Cantagalli): "Vedremo, anche in questo caso, come verrà confezionato il bando ma, alla luce del regolamento sulle nomine passato in Consiglio, le premesse sono pessime", ha chiosato Gianguido D'Alberto. E a proposito di TeAm, i tre gruppi di opposizione non hanno lesinato critiche alla mancata pubblicazione dei bilanci e dei consuntivi, così come previsto dalla legge, sul sito istituzionale della Teramo Ambiente. Aspetto evidenziato proprio ieri dal capogruppo del M5S, Fabio Berardini e al quale Cantagalli aveva risposto con un "Non ne sapevo nulla, verifico subito...": "E' inaccettabile e assurda una risposta di questo tipo", ha rimarcato oggi D'Alberto. Da Pomante l'annuncio di una proposta che verrà formalizzato prestissimo: "Eliminare la volumetria di carta prodotta dal Comune con fotocopie e stampe varie degli ordini del giorno, delle delibere, degli allegati alle delibere e quant'altro...Bisognerà passare all'uso della posta certificata PEC per alleggerire non solo le modalità di comunicazione e notifica ai consiglieri ma soprattutto i costi oggi sostenuti dall'ente". Una svolta in chiave moderna e informatica di cui Pomante si farà portavoce in aula. E almeno per le notifiche della convocazione dei Consigli si potrà addire addio a viaggi e trasferte dei messi comunali. Anche loro hanno un costo. Comune-di-Teramo

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