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La Polizia di Pescara ha sequestrato 29 pistole e 18 carabine, tutte ad aria compressa e di libera vendita, a un 45enne che vive in un condominio di fronte alla 'strada parco' dove la scorsa notte tre persone sono rimaste ferite dopo essere state raggiunte da alcuni colpi. L'uomo, che in quegli istanti era in casa con i famigliari, è stato ascoltato in Questura e, nonostante i sospetti, nega ogni coinvolgimento. Verrà comunque denunciato per lesioni. Nell'abitazione i poliziotti hanno trovato anche un sistema ottico di puntamento. I pallini esplosi, di piccole dimensioni, sarebbero metallici. Nell'ambito degli accertamenti, la Polizia ha effettuato diverse perquisizioni - sono stati ispezionati, tra l'altro, tutti gli appartamenti dello stabile in cui risiede il 45enne - e ha ascoltato numerosi testimoni, anche dei palazzi vicini, per cercare di ricostruire l'accaduto. Le indagini sono affidate agli uomini delle squadre Mobile e Volante, dirette rispettivamente da Pierfrancesco Muriana e Alessandro Di Blasio. Non sarebbe in pericolo di vita e non verrà operato l'uomo raggiunto al volto la scorsa notte dal colpo di un fucile ad aria compressa esploso da un balcone a Pescara. Nell'agguato sono rimaste ferite altre due persone, in modo non grave: hanno infatti lasciato l'ospedale autonomamente. Le condizioni dell'uomo - 43enne cinese residente nel capoluogo - sono serie, ma stabili. Colpito all'occhio, non rischia di perdere la vista e i medici hanno ipotizzato di non rimuovere il proiettile. Il 'pallino' metallico, di piccole dimensioni, è entrato dal canale lacrimale dell'occhio destro e si è fermato prima della giugulare, senza lesionarla. Sul luogo dell'agguato sono ancora presenti le tracce del sangue perso. squadra-mobile-polizia-volante

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