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DSC_0907 Nell’ambito dell’attivita’ investigativa finalizzata alla repressione dei furti in abitazione gli agenti della Squadra Mobile hanno identificato e segnalato alla Procura della Repubblica di Teramo e alla Procura presso il Tribunale dei Minorenni di L’Aquila, 3 persone di etnia rom, di cui un minorenne ed una donna, per concorso nel furto in un’abitazione di un signore anziano di Piano della Lente. I tre si erano introdotti forzando una persiana del piano terra ed erano riusciti a portar via oggetti in oro per circa quattromila euro. Il rientro del figlio del proprietario li aveva indotti a fuggire da una finestra del primo piano, da un’altezza superiore a cinque metri. I poliziotti proprio ritenendo che tale “salto” avesse potuto portare a problemi sanitari, raggiungevano l’ospedale ove, in effetti, presso quel pronto soccorso riscontravano essersi presentate tre persone: uno di essi, il diciassettenne, presentava una grave frattura alle caviglie dovuta, come da parere dei sanitari, verosimilmente proprio all’essere caduto da una certa altezza. Gli agenti riuscivano anche ad individuare l’autovettura, parcheggiata non molto distante dalla casa ove era stato commesso il furto, ed utilizzata per la fuga,  che risultava intestata alla madre della donna che faceva parte della “banda”. Si accertava che quest’ultima, poco dopo il furto, ne aveva denunciato la sottrazione ma, in realta’, il veicolo veniva ritrovato poche ore dopo proprio nelle vicinanze dell’abitazione degli indagati. I tre sono stati cosi’ denunciati per furto e la donna per ultimo citata per simulazione di reato.  

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