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Venerdì scorso nell’Auditorium dell’Istituto di Istruzione Superiore
“Alessandrini- Marino” di Teramo, Daniele Susini, storico, saggista e collaboratore del
Mémorial de la Shoah di Parigi, ha offerto alle studentesse e agli studenti di tutte le
classi quinte dell’Istituto una lezione dal titolo “Ricordati di avere (buona) memoria.
La Shoah oltre il mito”, in cui ha illustrato come, ieri come oggi, la spiegazione di un
evento unico come la Shoah sotto il regime nazista sia stata spesso oggetto di scarsa
comprensione, cattiva comunicazione e, talvolta, distorsione, quando non proprio
negazione.
Studiare la Shoah come fatto storico implica conoscere la portata radicale, quantitativa
e qualitativa, del genocidio della popolazione ebraica compiuto in Europa tra il 1941 e
il 1945. Ricordare è un dovere poiché, come Daniele Susini ha affermato, anche noi
italiani potremmo, un giorno, <<essere gli ebrei di qualcun altro>>. Pertanto, con l’ausilio di esempi concreti e fonti audiovisive, agli studenti è stato chiesto di riflettere
anche sulla estrema attualità della Shoah nella società contemporanea. Il positivo
riscontro degli allievi intervenuti dimostra la necessità di interventi didattico-formativi
come quello proposto da Daniele Susini, che ha ringraziato l’Istituto per l’invito ricevuto.
Al termine della lezione gli studenti hanno potuto rivolgere domande ed esplicitare i
propri dubbi, creando in questo modo un fruttuoso e stimolante dialogo con una persona
che ha dedicato una grande parte della propria vita alla ricerca scientifica sul tema
dell’antisemitismo. Ha moderato i lavori il prof. Giancarlo Pichillo.
Oggi invece, presso l’Auditorium dell’Istituto Tecnico per Geometri
“Forti”, si è svolto l’incontro dal titolo “Se comprendere è impossibile, conoscere è
necessario” destinato alle studentesse e agli studenti del biennio dell’Istituto di
Istruzione Superiore “Pascal-Comi-Forti”. Il titolo prende spunto dalle note parole di
Primo Levi <<Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che
è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed
oscurate: anche le nostre>>, parole molto importanti per dare maggiore importanza al
Giorno della Memoria, celebrato il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le
vittime dell'Olocausto. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con
l’Associazione “Società Civile” presieduta da Leo Nodari e la Regione Abruzzo
nell’ambito delle iniziative del Premio Nazionale Paolo Borsellino. Dopo i saluti della
dirigente scolastica Maria Letizia Fatigati, è intervenuto l’avv. Luigi Guerrieri che ha
trattato gli aspetti storici della Shoah, sintetizzando le sue vicende principali. Ha
moderato i lavori la direttrice di certastampa Elisabetta Di Carlo. Nel corso del suo intervento, l’avv.
Guerrieri ha coinvolto direttamente gli studenti, in particolare Anastasia Sposetti,
studentessa della classe 1A geometri.
<<La memoria, preziosa fonte di ricerca per la formazione dei nostri studenti e
studentesse, momenti di riflessione e crescita personale per tutti, questa la visione con
la quale il Polo Tecnologico Economico di Teramo favorisce incontri con esperti e
studiosi del territorio in maniera sempre più sistemica e strutturata. L’auspicio è quello
che, attraverso la narrazione e il confronto, si possano creare le basi per far sì che i
nostri figli possano interiorizzare sempre più i sentimenti della solidarietà, della
generosità e, in generale, della cultura del rispetto reciproco>> - ha dichiarato la
dirigente scolastica Fatigati.
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