Una lettera dai toni durissimi, che circola in queste ore tra i camperisti teramani, riaccende i riflettori su una vicenda che si trascina da oltre due anni. Al centro della protesta c’è l’area camper dell' Acquaviva, che da febbraio 2023 è ferma per lavori di sistemazione che sarebbero dovuti terminare, secondo i programmi iniziali, nel maggio dello stesso anno. Da allora, però, nulla si è mosso. I lavori non sono mai stati completati e l’area è rimasta inutilizzabile, creando disagi ai numerosi camperisti del territorio. “Abbiamo perso il conto delle volte che abbiamo segnalato la situazione – scrivono i cittadini nella missiva – ma ad oggi non si parla ancora di terminare i lavori. Sono stati stanziati anche altri fondi per quest’area, ma nessuno degli amministratori comunali sa dare spiegazioni”. Il malcontento è rivolto direttamente all’amministrazione comunale e al sindaco. “Ogni volta ci viene risposto che ci si attiverà subito – denunciano i camperisti – ma le promesse restano solo parole. Dobbiamo aspettare fino al 2026 per riavere questo servizio? È l’unica area attrezzata del Comune di Teramo, a chi ci dobbiamo più rivolgere?”. La chiusura prolungata dell’area camper, unica nel territorio comunale, viene letta dai firmatari della lettera come un segnale di scarsa attenzione verso le esigenze della comunità. “L’amministrazione si fa viva solo quando deve chiedere il voto – conclude il documento – per il resto, resta chiusa nei palazzi, legata alla poltrona”.