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Erano entrati col volto coperto e armati di taglierino poco prima che chiudesse e, prima della fuga, avevano “sequestrato” alcuni dipendenti e clienti. Era il 9 aprile. A distanza di nove mesi arriva l'arresto dei due rapinatori della Banca Marche di Teramo: si tratta di due palermitani, Antonino Di Mauro, 49enne e Domenico Ferrara, di 52, raggiunti dall'ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip del Tribunale di Teramo direttamente in carcere. Uno si trova nel carcere di Palermo, il secondo nel carcere di Ascoli Piceno: entrambi già reclusi per altre rapine messe a segno un anno fa. La Squadra Mobile di Teramo, diretta dal dottor Gennaro Capasso, ha svolto una lunga e complessa attività d'indagine per risalire ai due responsabili del colpo ai danni dell'Istituto di credito "Banca Marche" che si trova su via Po a Teramo. La Mobile, subito dopo la rapina, aveva istituito diversi posti di blocco ma dei due rapinatori nessuna traccia. Erano le 13,30 circa del 9 aprile di un anno fa. Due uomini a volto coperto fecero irruzione nell'istituto di credito di via Po facendosi consegnare oltre 50mila euro. I due palermitani, sotto la minaccia del taglierino, costrinsero impiegati e due clienti all'angolo della filiale della banca e attesero che si aprisse la cassaforte a tempo del bancomat. In banca si trattennero una 40ina di minuti. Poi, una volta preso il denaro fuggirono a piedi facendo perdere le loro tracce in una strada laterale tra via Flajani e via Pannella, dove ad attenderli c'era evidentemente un complice. Le indagini della Mobile hanno portato all'identificazione dei due rapinatori fino alla notifica in carcere della misura disposta dal giudice Di Mauro Antonino - 16.8.1965 Ferrara Domenico - 19.12.1962 bancamarche

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