
In merito alla nota del sindaco di Campli, Federico Agostinelli, è doveroso ribadire quanto più volte sottolineato in questi mesi. Nessun dispositivo utilizzato dalle Forze di Polizia è “omologato” in quanto la procedura di omologazione di pertinenza del Ministero dei Trasporti non è mai stata adottata. Ciò significa che tutti gli autovelox fissi e mobili non risultano omologati ma non sono nemmeno astrattamente omologabili. Nelle more il Ministero degli Interni e la stessa Avvocatura dello Stato hanno quindi ribadito, nelle note ufficiali inviate agli enti e ai Corpi di Polizia, che possono essere utilizzati i dispositivi regolarmente approvati e regolarmente tarati.
La giurisprudenza, pur rilevando questo vulnus giuridico – che perdura da oltre 30 anni - non si è mai espressa in maniera univoca ma è comprensibile che di fronte ad un difetto di procedura che dipende dalle leggi e da organi dello Stato – non certo dagli enti locali - possa accogliere le ragioni del cittadino.
Che si tratti di un problema nazionale è testimoniato dall’iniziativa della Provincia di Cuneo che sta raccogliendo le firme (e i dati) per un appello al Presidente della Repubblica Mattarella. Appello sottoscritto anche dalla Provincia di Teramo: “Faccio appello a Lei, Presidente - si legge nella nota preparata dal presidente Luca Robaldo -perché possa sollecitare il Governo e il Parlamento, a rimediare a questa carenza normativa per ridare una adeguata certificazione a strumenti di misurazione della velocità che possono essere considerati quali “salva vita” per coloro che percorrono la viabilità del nostro Paese”.
Nel contempo la Provincia di Teramo ha già risposto al censimento avviato dal Ministero dell’Interno a settembre per una ricognizione su tutti i dispositivi in utilizzo che, ci si augura, sia prodromico alla definizione di una procedura certa e definita.
Per quanto riguarda le recenti sentenze del Giudice di Pace, il Comandante del Corpo, Pasquale Vittorini dichiara: “Nulla di nuovo, è già accaduto, la giurisprudenza prende in considerazione le contraddizioni legislative, sempre richiamate, e in alcuni casi accoglie in altri decide diversamente. Ma va precisato che i giudici, rilevando la questione dibattuta in giurisprudenza e le contraddizioni rispetto agli atti ministeriali, accogliendo i ricorsi, a volte condannano e a volte compensano le spese proprio in considerazione di tutte le questioni aperte”.
Nel merito delle considerazioni espresse dal sindaco di Campli, Federico Agostinelli, il presidente Camillo D’Angelo sottolinea: “Purtroppo per noi e anche per lui non siamo di fronte a nessun atto conclusivo di questa vicenda, quanto alla richiesta di dimissioni siamo veramente al ridicolo: quindi dovrebbero dimettersi tutti visto che tutti utilizziamo dispositivi approvati e non omologati. Capisco anche i Giudici di Pace che di fronte ad una circostanza che non fa onore ai legislatori e al Ministero dei Trasporti, che casualmente è retto dal Ministro Salvini che è espressione politica della stessa compagine del sindaco di Campli, scelgano di accogliere i ricorsi dei cittadini. Meno comprensibile che un Sindaco, rappresentate delle istituzioni, utilizzi una vicenda dove chiaramente gli enti locali sono vittime e non artefici, istighi sentimenti di tale violenza anche perchè stiamo parlando, in ogni caso, di infrazioni al Codice della Strada. I ricorsi, infatti, puntano tutti sull'aspetto procedurale. Va ricordato, infine, che questa situazione era già in essere nel 2022, epoca nella quale si è chiesta l’autorizzazione all’autovelox sulla provinciale 3, quando la Provincia era governata dal centrodestra”.
D’Angelo, quindi, annuncia che il limite sulla provinciale 3, sarà riportato a 90 km orari a breve: “Non appena sarà conclusa la prima parte dei lavori per la messa in sicurezza della galleria di Piancarani che, vorrei non fosse dimenticato, era, questa si, totalmente fuori legge rispetto alle norme di sicurezza e antincendio. Ed è questa amministrazione che dopo vent’anni sta affrontando un problema dove è evidente la preminenza dell’interesse generale”.

