
La musica era ancora alta quando i Carabinieri hanno varcato la soglia del locale notturno. Un’entrata rapida, discreta, ma sufficiente a gelare per un attimo l’aria pesante di luci e bassi. È stato in quel momento, mentre i clienti continuavano a ballare come se nulla fosse, che ha preso forma il controllo che avrebbe rivelato un retroscena ben diverso dal clima di festa. Accanto ai militari della Stazione di Martinsicuro c’erano anche i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo, arrivati per verificare che dietro la patina luminosa del divertimento tutto scorresse secondo le regole. Non ci è voluto molto per scoprire che così non era. Dietro il bancone e nei corridoi che portano agli spogliatoi, le telecamere — piccole, quasi invisibili — riprendevano senza autorizzazione. Occhi elettronici puntati sui lavoratori, in violazione delle norme, come se il controllo fosse costante, silenzioso, incombente. A questo si aggiungeva l’assenza del medico competente, figura obbligatoria per la tutela dei dipendenti. E poi gli strumenti che, in caso di emergenza, avrebbero dovuto rappresentare una certezza: estintori segnati dal tempo, la cassetta di pronto soccorso ormai inefficiente. Dettagli che, messi insieme, componevano un quadro preoccupante: un luogo pensato per il divertimento ma privo dei requisiti minimi per garantire la sicurezza di chi there lavorava e di chi ci entrava ogni notte. Il titolare, sorpreso e visibilmente teso, ha assistito all’elenco delle irregolarità. Per lui, oltre alla segnalazione alle autorità competenti, è arrivata una stangata economica: 8.200 euro di sanzioni.

