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scuola-savini.jpgI lavori alla scuola media Savini non partono e, almeno per ora, non partiranno. Alla base dello stop c’è un procedimento avviato dall’Anac nei confronti di un componente della società che si è aggiudicata l’appalto, il Consorzio Rennova di Teramo. Una situazione che ha congelato l’avvio del cantiere e che rischia di trascinarsi ancora a lungo. A chiarire i motivi del mancato inizio degli interventi è stato il sindaco di Teramo, rispondendo nei giorni scorsi alle domande di alcuni giornalisti. Il primo cittadino ha spiegato che le verifiche in corso richiederanno tempi lunghi, senza lasciare spazio a previsioni ottimistiche. Tradotto: per il momento bisogna mettersi l’anima in pace, perché il cantiere non si vedrà.  Mentre l’avvio del cantiere della scuola secondaria di primo grado “Francesco Savini” continua a slittare, dagli atti ufficiali del Comune emerge che l’iter tecnico e progettuale prosegue e che, nelle ultime settimane, sono stati adottati nuovi provvedimenti. Con una determinazione dirigenziale datata 23 dicembre 2025, l’amministrazione comunale di Teramo ha infatti disposto l’impegno e la liquidazione degli incentivi per funzioni tecniche legati ai servizi di ingegneria e architettura dell’intervento di messa in sicurezza e adeguamento della scuola Savini. Si tratta della cosiddetta “fase II” del procedimento, per un importo complessivo di 6.597,12 euro, nell’ambito del progetto di miglioramento sismico, efficientamento energetico e ripristino dell’agibilità dell’edificio scolastico. Un secondo atto, approvato il 29 dicembre 2025, riguarda invece l’affidamento diretto dell’incarico di direttore operativo in corso d’opera per le opere impiantistiche. L’incarico è stato conferito all’ingegnere Gabriele De Vincentiis e prevede un impegno di spesa pari a 14.925,31 euro, oltre cassa e IVA. Anche questo provvedimento rientra nell’intervento complessivo di ricostruzione e messa in sicurezza della scuola Savini, finanziato con fondi della ricostruzione post-sisma e disciplinato dall’Ordinanza speciale n. 6 del 2021. Resta però il nodo dell’apertura del cantiere vero e proprio, che continua a dipendere da ulteriori passaggi e, come spiegato nei giorni scorsi dal sindaco, anche dalle verifiche in corso da parte dell’Anac su uno dei soggetti coinvolti nell’appalto.

1471681_CfakepathVistaaggregatoediliziooggettodellinterventofile_std.webpNon va meglio sul fronte dello storico municipio di piazza Orsini. Anche in questo caso i tempi si allungano, si spera di poco. Il bando per l’affidamento dei lavori, annunciato inizialmente per la fine di dicembre, slitta ancora. Secondo quanto riferito dal sindaco, gli uffici comunali non sono ancora pronti e questo ha reso inevitabile un nuovo rinvio. La nuova scadenza indicata è ora fissata a fine gennaio 2026. Un ulteriore posticipo che alimenta malumori e attese, mentre la città resta in attesa di vedere partire cantieri annunciati da tempo.