
È stato trovato senza vita, nell’appartamento in cui viveva da alcuni mesi nella capitale britannica, un giovane pescarese che stava costruendo il proprio futuro all’estero. Aveva 31 anni, Matteo Leone, e sono stati alcuni amici, accortisi che non respirava più, a lanciare l’allarme. I soccorsi sono intervenuti rapidamente insieme alle forze dell’ordine, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Il giovane, molto conosciuto a Pescara, lavorava a Londra come barman ed era entusiasta dell’esperienza professionale intrapresa. Sui social condivideva spesso immagini dietro il bancone del locale in cui era impiegato, raccontando con entusiasmo un percorso che considerava una tappa fondamentale di crescita personale e lavorativa. Secondo le prime informazioni raccolte, il decesso potrebbe essere stato causato da un malore improvviso, ma saranno gli accertamenti delle autorità britanniche a chiarire le circostanze esatte. Il padre, maresciallo dei Carabinieri, ha raggiunto immediatamente Londra per seguire le procedure e ottenere il rimpatrio della salma.

