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Dopo diciotto anni di cucina di qualità e sperimentazione gastronomica, l’insegna di Cipria di Mare, ristorante di pesce tra i più apprezzati in città, chiude i battenti. Ad annunciarlo è stato lo chef e proprietario Alessandro De Antoniis, con un post sui social in cui spiega che si tratta di una scelta di vita e professionale per “voltare pagina”, non di un abbandono. Inaugurato nel 2008 in via Luigi Badia 30, Cipria di Mare è diventato negli anni un riferimento per gli amanti del pesce fresco e della cucina creativa adriatica. Nato da una pescheria di famiglia, il progetto ha saputo coniugare la tradizione della cucina marinara con un approccio contemporaneo e ricercato, guadagnandosi consensi sia fra i locali sia tra i visitatori italiani e stranieri. Lo stile di De Antoniis ha sempre puntato sulla materia prima — pescato dell’Adriatico selezionato quotidianamente — unito a tecniche moderne e un’eleganza nei piatti che ha trasformato Cipria di Mare da semplice ristorante di quartiere a tavola di riferimento per il pesce in provincia di Teramo. Numerose recensioni negli anni hanno sottolineato l’alta qualità del pescato, l’attenzione al dettaglio e l’accoglienza curata, così come l’atmosfera calda e professionale del locale. Sebbene negli ultimi anni la ristorazione in città abbia affrontato sfide crescenti — tra costi delle materie prime, cambiamenti nelle abitudini dei consumatori e impatti post-pandemia — Cipria di Mare aveva continuato a rappresentare un punto di riferimento grazie anche alla capacità di rinnovarsi pur mantenendo una forte identità territoriale. La chiusura segna la fine di un luogo fisico, ma non di un’esperienza culinaria entrata nel cuore di tanti appassionati, perché chef Alessandro ha altri progetti in mente e non si fermerà. Si spegne l’insegna di via Badia, non la passione.