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Screenshot_2026-01-09_alle_04.18.58.pngÈ un 47enne, intubato e trasferito in gravi condizioni all'ospedale Mazzini di Teramo, con ustioni su mani, volto e testa, il ferito più grave di una esplosione che si sarebbe verificata in serata all’interno di una palazzina in viale Marche, a Sant'Egidio alla Vibrata, in provincia di Teramo, in una zona circoscritta in precedenza come area a rischio dopo una fuga di gas provocata da una rottura durante lo scavo per il posizionamento della fibra ottica. Nella stessa area interessata, l'Anas aveva chiuso un tratto di circa un chilometro della statale 259. L'esplosione si sarebbe verificata circa un quarto d'ora prima delle 20. Mentre l'Enel ha interrotto l'erogazione di corrente elettrica in
almeno cinque isolati della zona. Il sindaco di Sant'Egidio alla Vibrata, Annunzio Amatucci, ha disposto l'apertura del Centro operativo comunale, da cui vengono coordinati tutti gli interventi di messa in sicurezza e di assistenza ad alcune famiglie che sono state precauzionalmente fatte evacuare dalle abitazioni vicine a quella interessata dallo scoppio. Sembrava che alcuni  cittadini senza possibilità di un alloggio alternativo dovessero trascorrere la notte in sala consiliare, ma poi per 10 nuclei familiari è stata trovata una sistemazione in albergo. Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto, sembrerebbe che il gas dopo la fuoruscita si sarebbe infiltrato nella rete
fognaria fino a raggiungere le abitazioni servite e anche la palazzina coinvolta. Nello stabile, al piano di sotto di quello dove è rimasto ferito l’uomo, è stato tratto in salvo, illeso, un giovane disabile in carrozzina. Secondo quanto si è appreso in seguito, il paziente ferito nell'esplosione al momento dello scoppio si trovava assieme ad altri due componenti della sua famiglia, in una casa isolata ad alcune centinaia di metri dal punto della fuga di gas. Ha ustioni di terzo grado e per il momento è stato stabilizzato in pronto soccorso dove rimarrà in attesa di ulteriori valutazioni. Nella zona interessata dall'incidente e dalla fuga di gas, i vigili del fuoco dei comandi di Teramo e Ascoli Piceno, hanno provveduto ad evacuare circa 70 abitazioni e proseguono nella perlustrazione della zona, assieme ai tecnici della Italgas e dell'azienda acquedottistica Ruzzo Reti, allo scopo di individuare eventuali atmosfere esplosive all'interno dei pozzetti della rete fognaria e nei servizi igienici delle abitazioni evacuate. Anche i vigili del fuoco hanno confermato che la fuga di gas è stata provocata durante uno scavo per la posa della fibra ottica, eseguita con tecnologia Toc (Trivellazione orizzontale controllata). La testa di perforazione teleguidata avrebbe danneggiato la tubazione della media pressione del metano, provocando una fenditura da cui è fuoriuscito il gas, accompagnato da un forte sibilo, avvertito in tutta la zona.
A causa della perdita di gas è stato bloccato il traffico veicolare sulla strada di collegamento con la provincia di Ascoli Piceno ed una prima evacuazione di alcune abitazioni nelle immediate vicinanze del luogo dell'incidente. Sul posto sono intervenuti i tecnici dell'azienda che gestisce la rete di distribuzione del gas, per intercettare la tubazione del gas e bloccare il flusso del metano. Sul luogo dell'incidente hanno operato anche i carabinieri di Sant'Egidio alla Vibrata per interdire il traffico veicolare che è rimasto bloccato per tutta la durata delle operazioni di intervento.