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Screenshot_2026-01-09_alle_04.26.44.pngSorpresi a praticare pesca illegale in
un'area sottoposta a regime di ''no kill'' al lago di Bomba.
L'operazione è stata condotta dai militari del Nucleo Carabinieri
Forestale di Villa Santa Maria  nell'ambito di un'attività di
controllo del territorio finalizzata alla tutela ambientale e alla
salvaguardia delle risorse ittiche. Durante il servizio di vigilanza,
i militari hanno individuato alcuni uomini intenti a pescare in una
zona dove la cattura e la detenzione del pesce sono severamente
vietate. A seguito degli accertamenti, è stata rinvenuta una rete
immersa nelle acque del lago contenente 20 carpe, per un peso
complessivo di circa 30 chilogrammi, trattenute in violazione delle
norme vigenti. L'attività è risultata non conforme a quanto previsto
dalla Legge Regionale 28 del 2017 e dal Calendario ittico regionale,
che disciplinano in modo rigoroso l'esercizio della pesca e vietano
espressamente la detenzione del pescato nelle aree destinate alla
tutela ambientale e al ripopolamento delle specie ittiche.
Ai trasgressori è stata contestata una sanzione amministrativa, così
come previsto dalla normativa di riferimento, con importi che vanno da
un minimo di 100 a un massimo di 500 euro. Nel caso specifico è stata
applicata una sanzione pari a 166,66 euro. Le carpe rinvenute, tutte
in buono stato di salute, sono state immediatamente rilasciate vive
nelle acque del lago. I controlli sul territorio proseguiranno anche
nei prossimi mesi.