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Dovevano essere sette. Poi si pensava dieci, qualcuno sperava venti. Invece saranno quarantaquattro. È il caso del concorso bandito dalla Regione Abruzzo per 7 posti da istruttore amministrativo a tempo pieno e indeterminato, una selezione pubblica che, a graduatoria ormai definita, è stata utilizzata ben oltre le previsioni iniziali. La decisione di scorrere la graduatoria fino al 44° posto sta accendendo una polemica politica che si inserisce in un clima già teso, segnato dalle discussioni sulle assunzioni di parenti e figure politicamente vicine negli enti locali abruzzesi, dalla Provincia a Pescara. Secondo quanto emerso, la Regione ha attinto alla graduatoria per coprire ulteriori fabbisogni di personale, trasformando di fatto un concorso per pochi posti in una maxi-operazione di reclutamento. Una scelta formalmente consentita dalle norme, ma che sollevacome sempre interrogativi sull’opportunità. Tra l'altro, tra i nomi degli idonei assunti: al terzo posto della graduatoria figura Lorenza Contrisciani, consigliera comunale a Teramo della lista civica Bella Teramo riconducibile al consigliere regionale Giovanni Cavallari. Un particolare che sta agitando le acque all'interno del Centrosinistra teramano, in quello che semba essere il preludio ad una resa dei conti tutta interna alle correnti della gianguideria, anche in vista di quell'annunciato rimpasto al quale il SIndaco dovrà. prima o poi, mettere mano. Intanto, resta però il dato numerico: un concorso per sette posti che si trasforma in una porta d’ingresso per quarantaquattro persone.