
Vogliono due milioni di euro perché l’ospedale… fa rumore. Dopo anni di esposti e segnalazioni, sette famiglie di Sulmona hanno avviato una azione civile contro la Asl, chiedendo un risarcimento complessivo di due milioni di euro per i disagi subiti a causa dei rumori provenienti dagli impianti aeraulici e dalle centrali tecniche a servizio della struttura, in particolare delle sale operatorie. Gli interventi di mitigazione — spiegano gli abitanti della zona — sono stati realizzati solo dopo un lungo braccio di ferro. La centrale è stata infine “silenziata” e l’impianto collaudato, ma secondo i residenti resta il nodo dei danni accumulati nel tempo: “Non è stata una semplice seccatura: abbiamo vissuto per anni con rumori notturni fuori norma”. Secondo la documentazione richiamata nella vertenza, nel 2022 un monitoraggio dell’Arta aveva registrato che il rumore prodotto dalle apparecchiature dell’ospedale determinava il superamento del limite differenziale nelle ore notturne con finestre aperte. Il problema, sostengono i residenti, si trascinava sin dal 2016, anno in cui sarebbero stati realizzati gli impianti. Per quasi un decennio la questione non avrebbe trovato risposte efficaci. Solo la denuncia penale ha fatto partire davvero le procedure”, raccontano gli inquilini, ricordando che i lavori sarebbero arrivati soltanto dopo l’ordinanza del Comune, a sei anni dalle prime segnalazioni.
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