Una domenica di transizione. Il Teramo vince, con qualche fatica, contro la cenerentola del girone F, rimontando l’iniziale vantaggio marchigiano, grazie ad un rigore ed una rete di Mariani molto discussi dai padroni di casa. Non è stato il migliore il Teramo. Anzi, nella prima frazione, i biancorossi, contro una squadra che aveva subito 38 reti in 18 gare, ha tirato in porta una sola volta, con Pavone.
Poi, dopo la sberla del vantaggio fidardense, il Teramo si è ridestato ed ha chiuso, com’è logico che fosse, i marchigiani nella propria area. Pomante ha, a disposizione, un organico di categoria superiore e deve essere bravo a gestire l’approccio mentale e tattico delle diverse situazioni.
Il Teramo è una squadra che deve giocare per vincere, attaccando, soprattutto quando incontra, con tutto il rispetto, una squadra che ha un organico modesto e 33 (ora 36) punti in meno.
La città e la società non vedono l’ora di abbandonare, ancora una volta, con il dovuto rispetto, questa categoria e il calcio dilettantistico. Quattro anni di inferno e purgatorio possonobastare. Quest’anno, il Presidente Di Antonio ha fatto le cose in grande: Angiulli, Carpani, Njambé, Alessandretti, Bruni, Pietrantonio, Pavone, Mariani sono un lusso in questa categoria. Un lusso oneroso.
Ieri, il miglior in campo è stato Angiulli, seguito da Salustri, autore del sesto assist della sua stagione, un 2007 d’oro, pescato, e vorrei sapere da chi, in terra marsicana.
Pareggio a reti bianche per igiallorossi del presidente Mucciconiche, in attesa del derby, avrebbero potuto superare il buon Senigallia con un po’ più di fortuna e una maggiore precisione. Una squadra che stenta nella fase realizzativa, ma che ha trovato un maggiore equilibrio difensivo.
Pareggio importante del Notaresco al Del Duca di Ascoli Piceno, contro l’Atletico. La formazione del presidente Di Battista non finisce di stupirci. Quinta posizione e trentaquattro punti in classifica. Tanta roba, con tanta bravura ed oculatezza. Il Chieti, contro il Sora, ha deciso di invertire la rotta. Sotto di due reti ha poi vinto per 3 a 2.
Nel campionato di Eccellenza, la Sant supera agevolmente il Sambuceto, non nel risultato (2 a 1), ma nelle occasioni avute e, in buona parte, fallite. Stesso risultato per il Lanciano, che supera, con un po’ di fatica, la buona Torrese.
Il campionato di Eccellenza di quest’anno è molto diverso da quello degli anni precedenti. Non ci sono squadroni senza appello. Può accadere, com’è già accaduto, con la prima in classifica possa perdere contro l’ultima. Certo è che la Sant e il Lanciano hanno qualcosa in più delle altre, seguite dall’Angolana. Dietro di loro, ogni partita è un rebus.
Ieri, il Pontevomano, a riprova delle nostre convinzioni, ha agevolmente battuto il Bacigalupo Vasto per due a zero, grazie a Ferrini e D’Orazio. I gialloneri, che a nostro avviso hanno un organico attrezzato per la categoria, hanno ampiamente meritato di vincere.
Brutta sconfitta del Montorio a Celano, maturata nella seconda parte della gara. I montoriesi, d’ora in avanti, dovranno iniziare a cambiare rotta, approdando ad una certa continuità di risultati.
Bella vittoria del Mosciano, contro un’Ovidiana imbottita di qualche buon giocatore, inerme dinanzi alla furia dei giallorossi, che ora stazionano in quarta posizione.
GIGIRRIVA

