Una grigliata improvvisata, in pieno divieto di accendere fuochi e in condizioni meteo sfavorevoli, si trasformò in uno dei roghi più gravi dell’estate 2017 sul Gran Sasso. Accadde a Fonte Vetica, in un campeggio dove il terreno non era stato neppure spianato: nonostante il caldo e il vento, alcuni ragazzi decisero comunque di accendere la brace per cuocere arrosticini usando una “fornacella” portatile. A distanza di anni, la Corte d’Appello dell’Aquila ha confermato la sentenza di primo grado emessa nel febbraio 2024: condanna a un anno e quattro mesi per tre dei quattro giovani imputati indicati dall’accusa come i responsabili dell’accensione del barbecue. Resta invece assolto il quarto. L’incendio percorse complessivamente 320 ettari in area Parco e provocò un danno ambientale stimato dagli esperti in oltre un milione di euro.

