Una riflessione sull'evasione fiscale dall'inebriante caffè. Nei bar della città di Teramo si sta ingenerando l'abitudine di non fare lo scontrino per il caffè o di fare un finto scontrino fiscale per prendere ancora di più per i fondelli il cittadino. Non fare lo scontrino fiscale sembra di minima rilevanza economica, ma non è così e in quel momento si sta perpetrando una doppia irregolarità, la prima nei confronti dello Stato, la seconda nei confronti del singolo cittadino. La prima è ovvia. La seconda un po' meno evidente: il proprietario dovrebbe versare allo Stato, mettiamo per ipotesi, 40 centesimi che il cittadino paga e che lui incassa indebitamente avendo invece il dovere morale e legale di versarli. Tutto sarebbe più logico se il barista proponesse al cliente se vuole o meno lo scontrino fiscale e nel caso che il cliente accettasse di non volerlo il barista facesse lo sconto per la quota di tasse e cioè facesse pagare ad es. il caffè 90 centesimi. Allora sì! anche se verremmo chiamati a rispondere di correità, ma almeno nella consapevolezza, avendo fatto un tacito accordo con il barista per non pagare le tasse a uno Stato che molti considerano ladro fino a quando non hanno bisogno di servizi essenziali. Allora sì!, altrimenti ti stai prendendo 40 centesimi miei! Facciamo un po' di conti, con una ipotetica simulazione. A Teramo mettiamo ad esempio che ci siano 50 bar e che ogni bar eroghi in media 150 caffè al giorno. L'incasso medio per i caffè (1,30 centesimi a caffè) sarebbe di circa 10.000 euro al giorno (9750 euro) 60.000 euro la settimana (un giorno di riposo) che moltiplicato per 52 settimane lavorative l'anno fanno 3.120.000 euro d'incasso. I gestori di Teramo se non facessero alcun scontrino fiscale per i caffè non verserebbero allo Stato la cifra di circa 1.000.000 di euro l'anno (0,40 centesimi non versati per ogni caffè) di cui 500.000 non versati allo Stato e 500.000 prelevati dalle tasche dei cittadini. Riflessione che si pone all'attenzione per far rilevare che l'evasione fiscale si cela anche tra le pagliuzze e non solo tra le travi più facilmente visibili. Lettera firmata

