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Screenshot_2026-01-20_alle_05.43.13.pngGli agenti sono arrivati mentre l’après-ski era nel pieno: musica alta, luci, dj set e una folla compatta che occupava ogni angolo della sala. Nel locale Dahu, a Passolanciano, stavano ballando circa duecento persone. Per la polizia di Stato, impegnata in un controllo mirato, è bastato uno sguardo per cogliere la criticità: più che una festa, quella stanza appariva come un luogo ad alto rischio, saturo oltre la soglia di sicurezza e privo di vie di fuga idonee. Il blitz, scattato domenica, si inserisce nel giro di ispezioni disposto dal questore di Chieti, sul posto oltre ai poliziotti, gli ispettori dell’Asl e i funzionari dell’Ispettorato del lavoro. Gli accertamenti hanno chiarito subito il punto centrale: mancava il titolo autorizzativo per attività di pubblico spettacolo. In altre parole, la festa si svolgeva come una discoteca, ma senza le autorizzazioni fondamentali. A quel punto la musica è stata interrotta e i clienti sono stati fatti defluire. La Asl ha contestato la cattiva conservazione di alimenti all’interno di frigoriferi e congelatori, disponendo la sospensione dell’attività di somministrazione.