×

Avviso

Non ci sono cétégorie

Screenshot_2026-01-20_alle_07.22.51.png
Il nuovo anno della politica locale riparte con un appuntamento che, ormai da tradizione, mescola curiosità, confronto e inevitabili discussioni: tornano da domani le pagelle degli assessori. Un format che negli anni si è consolidato come momento di bilancio e, allo stesso tempo, come cartina tornasole del rapporto tra amministrazione e opinione pubblica. Ancora una volta Certastampa, nelle prime settimane dell’anno propone la consueta lettura critica delle performance della giunta, assegnando voti e giudizi agli assessori sulla base di criteri che vanno dall’efficacia amministrativa alla capacità di realizzare progetti, fino alla comunicazione e alla presenza sul territorio. Non si tratta soltanto di numeri o classifiche. Le pagelle hanno assunto col tempo un significato più ampio: rappresentano un’occasione per rimettere al centro risultati concreti, promesse mantenute e nodi ancora irrisolti, in un periodo – l’inizio dell’anno – che tradizionalmente spinge amministratori e maggioranza a rivendicare quanto fatto, e opposizioni a rimarcare ciò che manca. Il format, come sempre, ha un doppio effetto: da un lato stimola un dibattito sul merito dell’azione pubblica, dall’altro provoca reazioni immediate in ambienti politici, dove la sensibilità sui giudizi esterni resta alta, soprattutto quando i voti incidono sulla percezione complessiva della squadra di governo. Nel tempo le pagelle hanno diviso: c’è chi le considera uno strumento utile per misurare l’operato degli assessori e offrire ai cittadini una lettura più semplice dell’attività amministrativa; e chi invece le giudica un esercizio mediatico, destinato inevitabilmente a semplificare dinamiche complesse, riducendo un anno di lavoro a un voto secco. Ma è proprio questa tensione a rendere l’appuntamento rilevante: ogni edizione porta con sé commenti, repliche, ironie e – talvolta – irritazioni istituzionali. Segno che l’iniziativa ha colpito nel segno e continua a rappresentare un termometro dell’umore politico. Con l’avvio del nuovo ciclo di valutazioni, Certastampa riaccende dunque i riflettori sulla squadra di governo. E, come ogni anno, la domanda che accompagna il ritorno delle pagelle resta la stessa: chi sale e chi scende?