

Con gli ultimi appuntamenti di ieri 18 gennaio 2026, si conclude la programmazione delle attività dirette e coordinate da ACS inserite nel cartellone del Natale Teramano 2025/26. Il progetto luminoso/allestitivo della città a firma degli architetti Marco e Mara Lucchese ha dimostrato la capacità di trasformare, la città in una nuova visione con l’esaltazione di scorci cittadini come “i Tigli” o “Largo Melatini”. La scelta delle trame e dei colori delle luminarie sospese ha esaltato le peculiarità del centro storico. “Il corso di sopra e il corso di sotto” sono stati l’asse urbanistico/luminoso di una comunità viva e pulsante. Il nuovo esperimento della pista di ghiaccio sintetica, installata in P.zza Martiri, ha dimostrato l’attenzione particolare verso la sostenibilità ambientale che ha connaturato il progetto di quest’anno, con un’enorme riduzione del consumo di acqua (oltre 10000 litri) e di energia elettrica (tra 8960 e 15800 kWh) senza precludere l’esperienza ludica. Grande la rete degli Enti Terzo Settore che sono stati sostenti, in varie forme, dirette o indirette, dal progetto ACS. Da Teramo Jazz al Gospel, dall’evento “Il Mare” alla Tombola Teramana. Anche quest’anno, l’ACS ha profuso uno sforzo notevole per organizzare un cartellone di appuntamenti per la città di Teramo che partisse dalla necessità della comunità in tutte le sue componenti. Dagli appuntamenti musicali con Sfera Ebbasta e Lucio Corsi, alle attività teatrali dedicate all’infanzia alla Piccola Officina, fino agli appuntamenti del Capodanno e di Lucilla, il progetto di ACS si è inserito nel cartellone del Natale Teramano con una grande differenziazione, rispetto alla proposta degli altri ETS, per abbracciare la più ampia parte di comunità. I risultati culturali/sociali del progetto sono trainati dal numero degli spettatori che hanno partecipato agli eventi di spettacolo dal vivo, dall’ampia e variegata proposta e dalla quasi (biglietti a prezzi calmierati e solo per alcuni eventi) inesistenza di barriere all’accesso della fruizione. Il progetto di ACS si riconferma come uno dei progetti virtuosi in cui tutte le componenti della comunità “fanno rete” per raggiungere un obiettivo. Dall’amministrazione pubblica, agli altri enti contributori, agli ETS, agli sponsor, ai partner privati, ognuno con la propria vocazione, si uniscono insieme ad ACS per affrontare il rischio culturale e di marginalizzazione sociale. Anche per quest’anno, con la partecipazione al Natale Teramano, ACS ha dato il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi culturali e sociali che da sempre si prefigge. Le parole del presidente Stefano Scipioni: «Ringrazio tutta la rete dei partner, degli sponsor e dei contributori istituzionali, il comune di Teramo, il BIM, la Camera di Commercio, la fondazione Tercas, la Te.Am., la Ruzzo reti, che sostengono le attività di ACS, dandoci la possibilità di attuare le nostre programmazioni culturali. Ringrazio il personale di ACS che, durante periodi “canonicamente” dedicati alle feste, lavora senza pause e senza orari al bene dell’Associazione. Ringrazio anche tutti gli altri ETS che con noi hanno dato vita ad un cartellone importante, lontanamente pensabile qualche anno fa, che ci spinge a fare sempre meglio senza paura di innovare. Mi rammarico dei fraintendimenti sulla nostra proposta. La proposta presentata nel cartellone del Natale Teramano nasce solo ed esclusivamente all’interno del gruppo di lavoro di ACS (eccezion fatta per la Tombola teramana, che abbiamo sostenuto riconoscendo il valore del lavoro svolto dal Prof. Elso Simone Serpentini) e viene condivisa con i partner, compresa l’amministrazione comunale, ma rappresenta solo ed esclusivamente la mission di ACS come nel suo statuto. Troppo spesso la nostra programmazione viene strumentalizzata politicamente, piuttosto che analizzata nel suo specifico culturale. Si è fatto un gran parlare nel contesto cittadino (consiglio comunale compreso) della nostra proposta, sulla scia di dati e inesattezze riportate dalla stampa, senza che nessuno ci interpellasse rispetto alle motivazioni culturali che hanno portato a questa proposta. È stato speso il nome dell’associazione che presiedo senza chiedere il perché una proposta culturale, che negli ultimi cinque anni è cresciuta fino a triplicare il suo valore (in questo caso economico), abbia la necessità di articolarsi in una rete di partner che investono e lavorano insieme. Culturance è una startup innovativa a vocazione sociale, da anni partner di ACS nello sviluppo della propria programmazione culturale. Come già dichiarato in conferenza stampa d’apertura, la crescita del valore del progetto per il cartellone del Natale Teramano, non più sostenibile unicamente da ACS, ha richiesto l’apertura verso partner che avrebbero potuto condividere con quest’ultima il rischio d’impresa. Culturance ha risposto positivamente alla nostra richiesta, organizzando i concerti di Sfera Ebbasta e Lucio Corsi (oltre la Tombola teramana), utilizzando la piattaforma di ACS (biglietteria, logistica, servizi, direzione tecnica, etc…), come accade con tante altre realtà culturali e sociali del territorio. ACS ha siglato un contratto di servizi con il comune di Teramo per l’importo di 139.000€ + IVA per la realizzazione delle luminarie, degli allestimenti a terra, per la programmazione del teatro ragazzi, per il funzionamento della pista di ghiaccio, per il Capodanno, per lo spettacolo di Lucilla e per il sostegno agli eventi delle altre associazioni. Culturance ha chiesto un contributo sulle spese per l’organizzazione dei concerti di Sfera e Corsi di 87.000€. In seguito, è stato sottoposto il progetto della Tombola Teramana che è stato comunque sostenuto senza ulteriori aggravi per l’amministrazione comunale, allocando 17.000€ sull’iniziativa (e quindi 35.000€ su Sfera e 35.000€ su Corsi) rispetto al contributo del Comune di Teramo. La proposta per il cartellone del Natale Teramano è uno dei pochi progetti (forse l’unico in regione) no-profit e verso la comunità dove le risorse economiche provengono in maggioranza da enti privati e non dall’amministrazione pubblica. Portiamo avanti un modello nuovo, di cui la proposta per il Natale Teramano è esempio, dove la programmazione culturale è un valore irrinunciabile a vantaggio e servizio solo ed esclusivo della comunità».

