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elisoccoroIl soccorso in montagna non sarà più sempre gratuito: l’Abruzzo introduce un tariffario per la compartecipazione alle spese di recupero, in linea con quanto già avviene in diverse regioni alpine. La giunta guidata da Marco Marsilio ha approvato una delibera che prevede il pagamento — fino a quasi 2mila euro — per gli interventi “in territorio montano oppure in ambiente impervio od ostile”, quando non ci sia emergenza sanitaria oppure vengano rilevati comportamenti imprudenti. Il principio è quello della responsabilizzazione, soprattutto alla luce dell’aumento delle chiamate di soccorso. Il provvedimento stabilisce che la compartecipazione scatti per gli interventi “comprensivi di recupero e trasporto” qualora non sia necessaria alcuna prestazione sanitaria in pronto soccorso né accertamento diagnostico. In più, è previsto un inasprimento dei costi se il soccorso viene attivato in conseguenza di condotte ritenute sconsiderate. I numeri fissati dalla delibera sono chiari: elisoccorso e soccorso con mezzi aerei costeranno 25 euro al minuto, fino a un massimo di 1.500 euro, tetto che scende a 1.200 euro per i residenti in Abruzzo grazie a una riduzione del 20%. In caso di imprudenza, il massimale può salire fino a 1.950 euro. Per le squadre di terra, invece, la tariffa è di 75 euro l’ora per tutte le ore successive alla prima, fino a un massimo di mille euro, che può aumentare fino a 1.300 con l’aggravio legato al comportamento dell’utente. Resta a carico del servizio sanitario, invece, l’intervento disposto dalla centrale operativa quando sussistono condizioni di emergenza/urgenza e le condizioni del paziente non consentono un trasporto alternativo a quello in elicottero. La copertura pubblica è prevista anche nei casi in cui il trasporto sia diretto all’ospedale o sia seguito da ricovero, oppure da visite e accertamenti al pronto soccorso.