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Screenshot_2026-01-21_alle_20.41.09.pngEmergenza parcheggi e viabilità nel quartiere La Cona: il tema è stato al centro di una riunione organizzata dalla Macroarea, convocata per affrontare le criticità che da settimane stanno esasperando residenti e famiglie, soprattutto dopo lo spostamento di alcune scuole nella zona. Tra i punti più discussi, la carenza di posti auto e l’impatto sul traffico, con segnalazioni di congestione e difficoltà di accesso in diverse strade del quartiere. A denunciare apertamente la situazione è stato anche il consigliere comunale Mario Cozzi, che ha puntato il dito contro quella che definisce incuria e assenza dell’amministrazione comunale. “Questo parcheggio sta creando diversi problemi ai residenti che non riescono a trovare un posto auto ormai da tanto tempo”, ha dichiarato. “Succede perché a Teramo non c’è l’amministrazione: l’amministrazione è assente e quando non è assente fa più danni che altro”.

IL NODO DEL PARCHEGGIO ENEL

Il fulcro della polemica riguarda un parcheggio di proprietà Enel, che fino a poco tempo fa sarebbe rimasto di fatto accessibile e utilizzato dalla popolazione come valvola di sfogo per la cronica mancanza di stalli.

È un parcheggio proprietà dell’Enel che fino all’altro ieri è stato consentito di lasciarlo aperto e quindi è stato sfruttato da una necessità di parcheggi sul quartiere”, ha spiegato Cozzi, collegando la questione anche al nuovo assetto scolastico nella zona: “Vista poi quello che è accaduto con lo spostamento delle scuole qui alla Cona”.

Il consigliere ha riconosciuto l’impegno del comitato di quartiere e la ricerca di interlocuzione con l’azienda: “Faccio i complimenti al comitato che si sta impegnando e tiene insieme un’interlocuzione con l’Enel per cercare di risolvere questo problema”. Ma, secondo Cozzi, la regia non può essere affidata ai cittadini: “Questa attività debba seguirla il Comune, non le passerelle, i selfie e le pacche sulle spalle”.

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“SERVE UN COMODATO D’USO”

Cozzi insiste sulla necessità di un’azione istituzionale diretta per trovare un punto d’intesa con Enel, tenendo conto che si tratta di proprietà privata e che eventuali incidenti o responsabilità ricadrebbero sul titolare.

“Si interviene nel momento in cui c’è Enel che non vuole dare prosecuzione a un parcheggio che è stato acconsentito fino a poco fa: si spiegano le motivazioni, si capisce e si cerca di risolvere. Non deve essere in questo caso il comitato di quartiere che se ne occupa”, ha detto, rilanciando una possibile via d’uscita: “Si trova una formula di comodato d’uso affinché a questo quartiere venga dato quantomeno questo, per ora”.

Nel suo intervento il consigliere ha anche ricordato alcune spese sostenute con risorse pubbliche negli anni per interventi legati all’area: “Non dimentichiamo che 3 milioni di euro sono serviti non per spostare la centrale ma per farla attraversare la strada…”. E ancora: “I capannoni sono stati bonificati con soldi pubblici” e “la piazza che verrà lasciata dalla centrale l’abbiamo pagata quasi 100mila euro”. Elementi che, nella lettura di Cozzi, dovrebbero favorire una soluzione condivisa con Enel nell’interesse del quartiere.

CRITICITÀ ANCHE IN VIA MONTORIO

Nel corso della riunione sono stati evidenziati anche altri punti critici. Problemi vengono segnalati in particolare su via Montorio, dove – dopo l’apertura della scuola Luca Tancredi – parcheggiare sarebbe diventato praticamente impossibile su entrambi i lati, con ripercussioni sulla circolazione e sull’accessibilità per residenti e mezzi di servizio. Il confronto nella Macroarea, dunque, ha acceso i riflettori su un quartiere che chiede risposte rapide: più posti auto, una gestione della viabilità compatibile con le nuove funzioni della zona e, soprattutto, un intervento diretto del Comune per risolvere l’emergenza.

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