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Screenshot_2026-01-24_alle_05.51.54.pngÈ successo un’altra volta. Un secondo caso di sepoltura abusiva viene alla luce nel cimitero di Silvi. Dopo l’episodio del 2016, ancora irrisolto, nei primi giorni di dicembre è stata scoperta una bara tumulata senza autorizzazione all’interno di una cappella privata a Silvi Alta. La scoperta è stata fatta dal proprietario della cappella, recatosi al camposanto per lavori di pulizia in vista di una sepoltura programmata. Durante l’intervento si è accorto che uno dei loculi di famiglia risultava occupato da una bara estranea. È scattata la denuncia ai Carabinieri. Dagli accertamenti è emerso che il feretro sarebbe stato introdotto attraverso un foro praticato nella parete esterna della cappella, successivamente richiuso. Sul loculo e sulla bara non erano presenti indicazioni relative all’identità della salma. In base alle condizioni del cemento utilizzato, la tumulazione abusiva potrebbe risalire a oltre un anno e mezzo fa. Il concessionario ha contattato il responsabile del cimitero e un impresario funebre per avviare la procedura di rimozione. Al momento, la bara si trova ancora all’interno del loculo, in attesa dell’autorizzazione dell’autorità giudiziaria. Il fatto configura il reato di violazione di sepolcro. Il denunciante ha annunciato l’intenzione di costituirsi parte civile in un eventuale procedimento. Il nuovo episodio riporta alla memoria quanto avvenuto nel 2016, quando un cittadino di Silvi denunciò la scomparsa della bara contenente i resti della nonna paterna, tumulata nella cappella di famiglia dal 1959. Il 21 ottobre di quell’anno l’uomo trovò al suo posto una lapide riferita a un’altra persona, deceduta appena un mese prima. Secondo quanto denunciato, l’estumulazione sarebbe avvenuta senza autorizzazione. Negli anni precedenti erano state segnalate presunte anomalie nella cappella di famiglia, tra cui spostamenti di salme e lavori non documentati. Solo nel 2017, durante la gestione commissariale del Comune, l’uomo riuscì a ottenere l’atto di concessione cimiteriale, privo però delle autorizzazioni relative ai lavori e all’estumulazione contestata.