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WhatsApp_Image_2026-01-30_at_16.38.30.jpegTeramo rende omaggio alla memoria del maggiore Carino Gambacorta con la posa della 24esima pietra d’inciampo in città. La cerimonia si è tenuta  in piazza Orsini, luogo simbolico legato alla figura dell’ufficiale dell’Esercito italiano ed ex sindaco del capoluogo, deportato durante il secondo conflitto mondiale. L’iniziativa rientra nel percorso di memoria promosso a livello nazionale ed europeo attraverso le pietre d’inciampo, piccoli blocchi in ottone incastonati nel selciato davanti ai luoghi di vita delle vittime del nazifascismo, per restituire un nome e una storia a chi subì persecuzioni, deportazione e morte. Alla cerimonia di svelamento hanno preso parte, oltre ai familiari, anche il sindaco di Teramo, il prefetto Fabrizio Stelo, il presidente nazionale dell’Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione (Anrp), Nicola Mattoscio. Carino Gambacorta, ufficiale dell’Esercito e amministratore pubblico, rappresenta una figura significativa della storia teramana. La pietra d’inciampo dedicata a lui si aggiunge alle altre già collocate in città, rafforzando un itinerario della memoria che coinvolge scuole, istituzioni e cittadini.