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WhatsApp_Image_2026-01-31_at_11.40.17_2.jpegUn’ambulanza intitolata alla memoria di Luigi Scaccialepre e destinata a un ospedale cubano: è il cuore dell’iniziativa che si è svolta stamattina a San Nicolò, nello spazio multiculturale Ca.Fè, per ricordare l’ex segretario della Spi Cgil di Teramo, scomparso lo scorso anno, e rinnovare il suo impegno concreto a favore della solidarietà internazionale. La cerimonia rientra nel “Progetto di solidarietà” promosso dalla Cgil provinciale, dalla Spi Cgil di Teramo e dalla Filt Cgil regionale culminata con la donazione di un mezzo di soccorso all’ospedale provinciale “Antonio Luaces Iraola” di Ciego de Ávila, a Cuba. Un gesto simbolico ma al tempo stesso altamente operativo, pensato per rafforzare le capacità di risposta sanitaria di una struttura che serve un’ampia area della regione centrale dell’isola. Particolare rilievo ha assunto la presenza della ministra consigliera Iralvis Bonachea, rappresentante dell’ambasciata di Cuba in Italia, che ha preso parte alla cerimonia insieme ad altri esponenti diplomatici, alle istituzioni locali e a numerose realtà del mondo associativo e sindacale nonchè ai familiari di Scaccialepre. La partecipazione della ministra ha testimoniato il valore istituzionale dell’iniziativa e il forte legame di cooperazione che si è costruito nel tempo tra il territorio teramano e Cuba, fondato su scambi, progetti sanitari e percorsi di amicizia tra comunità. «Questo evento – sottolinea il segretario provinciale Pancrazio Cordone – rappresenta un momento di testimonianza civile, di cooperazione internazionale e di impegno sociale. Intitolare un’ambulanza a Luigi Scaccialepre significa trasformare il suo ricordo in un’azione concreta, capace di generare cura e speranza oltre i confini».

Luigi Scaccialepre è stato per anni un punto di riferimento del sindacato dei pensionati, distinguendosi per l’attenzione ai più fragili e per una visione della solidarietà come pratica quotidiana, non limitata al contesto locale. Proprio questo spirito ha ispirato il progetto, che mira a coniugare memoria e futuro, riconoscenza e responsabilità collettiva. Un’ambulanza che parte da Teramo e arriva a Ciego de Ávila, dunque, ma soprattutto un messaggio che attraversa confini e culture: la solidarietà, quando è condivisa, diventa un ponte capace di unire persone e popoli.