Dopo quasi un decennio di indagini e colpi di scena giudiziari, l’inchiesta “Master List” della Procura di Avezzano si avvia verso una nuova fase: il costruttore montoriese Emiliano Pompa, è stato prosciolto, insieme a Giuseppe D’Angelo, ex Sindaco di Casacanditella, e Giuseppe Venturini del Consorzio acquedottistico Marsicano mentre andranno a processo Paolo Di Pietro , ex vicesindaco di Canistro e Antonio Ranieri, rup del Comune di Campotosto. La decisione del giudice, oggi riportata dal Messaggero, ridisegna i contorni di un procedimento sugli appalti pubblici in Abruzzo, nato per far luce su un presunto sistema corruttivo capace di condizionare gare e affidamenti attraverso accordi sottobanco tra amministratori, funzionari e imprenditori. Al centro del processo restano dunque solo Di Pietro e Ranieri. Secondo l’impianto accusatorio, Di Pietro avrebbe mostrato uno spiccato interesse per la “percentuale” da ottenere sugli appalti, arrivando a chiedere al suo interlocutore, Sergio Giancaterino, quanto sarebbe stato disposto a pagare il referente della ditta Porcinari di Montorio, Emiliano Pompa appunto, nel caso di un appalto da circa 400 mila euro. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Avezzano, aveva portato inizialmente agli arresti domiciliari di sette persone, tra cui lo stesso Di Pietro, Giancaterino (deceduto nel frattempo), Pompa, l’ex amministratore delegato del Cam Consorzio acquedottistico marsicano Giuseppe Venturini, il sindaco di Casacanditella Giuseppe D’Angelo e l’imprenditore Antonio Ruggeri. Gli inquirenti ipotizzavano l’esistenza di un cartello composto da circa 15 aziende, pronte a partecipare a gare già “indirizzate” grazie ad accordi corruttivi con amministratori locali e pubblici funzionari. Le imprese coinvolte avrebbero presentato offerte al ribasso per favorire di volta in volta la società prescelta, assicurandole l’aggiudicazione. A distanza di nove anni dall’avvio delle indagini, il quadro si è però parzialmente sfoltito: per Pompa, D’Angelo e Venturini è arrivato il proscioglimento, mentre le posizioni di Di Pietro e Ranieri saranno vagliate in aula.

