
Affitto non pagato? Madonna vietata. Storia da copertina della Domenica del Corriere, quella che ha avuto per teatro Sulmona, nella domenica di Pasqua, giornata nella quale in città c’è chi pensa all’abito buono, chi al pranzo in famiglia e chi, soprattutto, al sacro obiettivo numero uno: assicurarsi un balcone con vista privilegiata sulla Madonna che scappa in piazza. Una sorta di caccia al tesoro annuale fatta di telefonate strategiche, parentele improvvisamente riscoperte e amicizie rinnovate all’ultimo minuto. Proprio attorno a uno di questi ambitissimi affacci si è consumata una vicenda che oggi finisce in procura con un’accusa piuttosto singolare: violenza privata. Destinatarie dell’avviso di conclusione indagini sono due sessantenni, la proprietaria di un immobile del centro e l’architetta che seguiva alcuni lavori di ristrutturazione. Secondo l’ipotesi accusatoria, raccontata oggi da Il Messaggero, il Sabato Santo di due anni fa, poche ore prima della corsa tanto attesa, sarebbe comparsa una “novità edilizia” decisamente poco gradita: la finestra di accesso al balcone della sede di un’associazione sarebbe stata chiusa con travi e resa inutilizzabile. Tradotto: niente uscita sul terrazzo, niente Madonna che scappa. Alla base del gesto, sempre secondo l’accusa, ci sarebbero vecchi attriti legati al mancato pagamento di alcune mensilità da parte degli inquilini. Una sorta di regolamento di conti in versione pasquale, che avrebbe trasformato un punto strategico in una zona off limits.
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