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PHOTO-2026-02-05-12-33-15.jpgPotrebbero essere entrati da vico del Pero o da vico degli Ulivi gli sconosciuti che, nella notte, avrebbero dormito all’interno delle stanze dei convittori del Convitto Delfico di piazza Dante. Un episodio inquietante che riaccende l’allarme sicurezza attorno al grande edificio, già al centro di vicende delicate negli ultimi mesi. La denuncia è scattata questa mattina grazie al commerciante Luca Boschi, entrato in possesso di un video che documenterebbe come alle 6.30 di oggi all’interno del convitto ci fosse una luce accesa, successivamente spenta poco dopo. Un dettaglio che rafforzerebbe l’ipotesi della presenza di persone all’interno durante la notte. A destare ulteriore preoccupazione è l’assenza di un servizio di sorveglianza stabile. Secondo quanto emerso, al momento non vi sarebbe un presidio costante delle forze dell’ordine né un sistema di vigilanza privata attivo sulla struttura. Per questo motivo, nella giornata di oggi è stato rivolto un appello diretto al questore affinché venga valutata l’attivazione di controlli più frequenti e mirati. Un sopralluogo informale effettuato questa mattina proprio da noi di certastampa attorno all’edificio avrebbe inoltre evidenziato la presenza di altre finestre aperte nella parte posteriore, oltre a un’area forzata a ridosso del convitto, che potrebbe corrispondere al vano caldaia. Elementi che renderebbero ancora più semplice l’accesso a chiunque, senza particolari difficoltà. Secondo alcune ricostruzioni, la responsabilità della vigilanza e del controllo della struttura ricadrebbe sulla dirigente scolastica Baldassarre, in quanto rappresentante dell’istituto, insieme al Consiglio di amministrazione del Convitto. Diversa, invece, la posizione della Provincia, che avrebbe fatto molto e anche oltre le proprie competenze dopo il sequestro dell’immobile e non avrebbe responsabilità sulla mancata sorveglianza attuale. Un altro nodo critico riguarda le utenze: nonostante l’edificio non sia pienamente operativo, luce e altri servizi non sarebbero mai stati staccati, rendendo di fatto possibile l’utilizzo degli spazi da parte di estranei. Una condizione che aumenta il rischio di occupazioni abusive, danneggiamenti e situazioni di pericolo. Residenti e commercianti della zona chiedono ora interventi rapidi e concreti: dalla chiusura di tutti gli accessi non controllati, all’attivazione di un servizio di vigilanza, fino allo spegnimento delle utenze non indispensabili. L’obiettivo è evitare che il convitto diventi un luogo alla mercé di chiunque, con potenziali conseguenze anche sul piano dell’ordine pubblico. Nei prossimi giorni si attendono riscontri ufficiali e, soprattutto, l’eventuale attivazione di misure straordinarie di controllo per garantire la sicurezza dell’area e dell’intero edificio.