





La scoperta inattesa di antichi affreschi, celati per secoli sotto strati sovrapposti di intonaco, ha aperto uno squarcio nuovo sulla storia di Palazzo Pompetti, uno degli edifici più rappresentativi della città, affacciato su piazza Martiri. Un ritrovamento che non solo arricchisce il valore culturale dell’immobile, ma restituisce alla comunità teramana un frammento prezioso della propria memoria storica. Già nelle fasi preliminari dell’intervento di restauro e consolidamento, affidato all’Impresa Falone, le indagini tecniche avevano lasciato intuire la presenza di decorazioni murali sulle superfici voltate. Con l’avanzare dei lavori, quelle intuizioni hanno trovato conferma: sono emersi disegni murali di notevole interesse storico e documentale, testimonianza delle diverse fasi costruttive e decorative che hanno segnato la vita dell’edificio nel corso del tempo. Un patrimonio che oggi torna visibile e che rafforza l’identità di Palazzo Pompetti come luogo simbolo della città. Il cantiere ha però rivelato anche la complessità e la delicatezza dell’operazione. Durante le lavorazioni sono affiorate situazioni non completamente rilevabili in fase progettuale, imponendo una revisione di alcune scelte tecniche iniziali, sempre nel rigoroso rispetto delle indicazioni della Soprintendenza. Un percorso tutt’altro che semplice, che richiede competenza, sensibilità e capacità di adattamento continuo. È in questo contesto che si distingue il lavoro dell’impresa Falone, protagonista di un intervento di consolidamento strutturale di grande qualità. L’azienda sta dimostrando come sia possibile coniugare esigenze di sicurezza e stabilità con la tutela degli elementi storici, adottando soluzioni tecniche aggiornate e pienamente coerenti con il valore architettonico e culturale dell’edificio. Un approccio responsabile, che va oltre la mera esecuzione dei lavori e si traduce in un autentico impegno per la conservazione del bene. Le varianti in corso d’opera, rese necessarie dalle nuove evidenze emerse, sono orientate proprio a questo obiettivo: adeguare l’intervento alle reali condizioni dell’immobile e garantire la prosecuzione del cantiere nel segno della qualità e del rispetto storico, auspicando al contempo che gli enti preposti mettano a disposizione le risorse economiche indispensabili. Intanto, i lavori proseguiranno, con l’intento di consegnare alla città un Palazzo Pompetti non solo più sicuro e funzionale, ma anche più ricco di storia, finalmente riportata alla luce grazie a un intervento attento, consapevole e di alto profilo.

