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Due nuovi trabocchi. Che c’erano, ma negli anni sono scomparsi. E adesso torneranno con piattaforme, passerelle di accesso, casotti di servizio e tutti gli elementi tecnici indispensabili, senza però alcuna finalità di ristorazione. Con la pubblicazione degli avvisi, il Comune di Vasto ha aperto una finestra di venti giorni per la presentazione di eventuali osservazioni, opposizioni o domande concorrenti. Scaduto il termine, l’amministrazione avvierà le successive fasi istruttorie per l’assegnazione delle concessioni. Gli avvisi pubblici interessano due aree specifiche: Casarza, nella zona sud della Marina di Vasto, e Punta di Vignola, nei pressi del villaggio turistico Grotta del Saraceno. Nel primo caso, la ricostruzione riguarda un trabocco la cui presenza in passato è supportata da fonti storiche, resti ancora visibili sugli affioramenti rocciosi e da una fotografia aerea dell’Istituto Geografico Militare risalente al 1945. Quello di Punta di Vignola non è inserito nel Piano demaniale marittimo comunale, ma è documentato da riscontri materiali e testimonianze. Le struttura saranno utilizzate come macchine da pesca, con la possibilità di attività di valorizzazione culturale, didattica e divulgativa, sempre nel rispetto delle tradizioni marinare locali.