





Quelle che si apriranno domattina a Giulianova alle 6,45 in punto, non saranno solo le porte di un’elegante pasticceria e caffetteria, ma saranno le porte di un ricordo che torna presente, un profumo che riempie di nuovo l’aria, una luce che si riaccende nel cuore della città e dei cittadini. Dopo due anni di silenzio, la storica “Sprint” riapre le sue porte, rinnovata negli spazi ma fedele all’anima di sempre. Per tanti, la Sprint non è mai stata soltanto un locale di classe. È stata il primo caffè prima del lavoro, la colazione più piacevole, le paste della domenica, il dolce di una ricorrenza speciale. È stata un punto fermo. E domani tornerà a esserlo. Dietro questa rinascita c’è una famiglia che ha scelto di credere nel tempo lungo dei sogni. A guidare tutti è Susanna, la capostipite, il volto che custodisce la memoria del locale e ne tiene salde le radici. Accanto a lei, i fratelli Pablo e Cesare, pasticceri per vocazione e mestiere, mani sapienti che intrecciano tradizione e nuova energia. Con loro, le mogli: presenza silenziosa ma fondamentale, tra cassa e laboratorio, tra sorriso e organizzazione. Sono cinque, in famiglia, ad aver ripensato il futuro, costruendo un nuovo inizio. La Sprint che riapre domani è il frutto di questa unità: un lavoro condiviso, fatto di sacrifici, scelte coraggiose e fiducia reciproca. Linee eleganti, dettagli curati, un’atmosfera accogliente e raffinata che parla di modernità senza tradire la storia. La luce entra poderosa, i banconi raccontano ordine e gusto, ma ciò che colpisce è la sensazione di familiarità: come tornare in un luogo che ti ha aspettato. La promessa è semplice e ambiziosa allo stesso tempo: qualità alta, materie prime selezionate, cura in ogni dettaglio. Dalla prima colazione ai momenti serali, la Sprint vuole tornare a essere un riferimento, un posto dove fermarsi non solo per consumare, ma per respirare un’esperienza. Accanto alla famiglia, c’è chi rappresenta la continuità. Omar, storico barista, seguirà il reparto serale, portando con sé quell’esperienza che sa trasformare un caffè in un rito. La sera, la Sprint avrà il suo ritmo, più intimo, più raccolto. E poi c’è Saverio, responsabile della caffetteria. Un percorso, il suo, costruito sul campo e nel tempo: prima l’esperienza al Garbo Ristoro di Teramo, poi al Quintana Roo di San Nicolò a Teramo, realtà guidate da lui stesso con passione e visione. Oggi, quella competenza e la professionalità che sa di classe e qualità l’ha messa al servizio di un progetto che è insieme memoria e scommessa. È anche questo il senso della riapertura: non un’operazione nostalgica, ma un investimento di esperienza e cuore. Alle 6,45 di domani, il primo caffè avrà un sapore speciale. Non sarà soltanto l’aroma intenso della miscela appena macinata. Sarà il gusto dell’attesa finita, della fiducia mantenuta, della città che ritrova un luogo amato. Con la riapertura della “mitica” Sprint, chiuderà, per un progetto di ristrutturazione la “Sprint mare”, così da dedicare tutte le forze dello staff al locale originale. La Sprint riapre e con lei si riaccende una luce, Giulianova ritrova un pezzo della sua storia. E la storia, da domani mattina, ricomincia con un semplice gesto: entrare, sorridere, ordinare un caffè.

