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Anche una chiave che entra in una serratura, può essere un attimo di storia e di emozione. Non un gesto meccanico, ma un segno. Anzi: una promessa. Questa mattina, nel Comune di Pietracamela, il vicesindaco Corrado Bellisari ha consegnato le chiavi del “Rifugio delle Guide” a Berardo Di Battista e Mauro Barnabei, che se ne sono aggiudicati la gestione. Un passaggio semplice, quasi silenzioso. Eppure carico di significato: dopo anni di chiusura, uno dei luoghi simbolo dei Prati di Tivo torna a vivere. Per decenni il Rifugio è stato molto più di un locale. È stato punto di riferimento delle famiglie, degli escursionisti, degli sciatori. Un luogo dove ci si fermava per un piatto caldo, per raccontare una salita al Gran Sasso, per stringersi attorno a un tavolo mentre fuori il vento correva tra gli abeti, per ritrovarsi negli occhi degli amici. Poi, le serrande abbassate, la porta chiusa, il tempo sospeso, la nostalgia. Oggi, invece, si riparte. Il rifugio è stato sottoposto a un attento progetto di ristrutturazione che ne ha preservato l’anima, restituendogli dignità e calore. Non un semplice restyling, ma un intervento pensato per farne nuovamente un centro vitale. Un luogo delle emozioni. Il piano di rilancio è ambizioso e guarda lontano. Accanto alla tradizionale attività di ristorazione – con piatti tipici, prodotti di qualità e il sapore autentico della cucina di montagna – nasceranno nuovi servizi dedicati all’escursionismo e all’esperienza outdoor: noleggio di quad e biciclette per esplorare i sentieri, vivere il bosco, scoprire angoli nascosti. E non finisce qui. L’idea più suggestiva è quella di creare una sorta di “albergo” immerso nel verde: camere sparse nel bosco, ospitate in caratteristiche strutture in legno a tetto spiovente, come quelle che punteggiano molte località del Nord. Piccoli rifugi intorno al rifugio, dove addormentarsi con il profumo della resina e svegliarsi con la luce che filtra tra i rami. È una visione, quella di Berardo e Mauro, che parla di turismo lento, di rispetto per l’ambiente, di un modo nuovo – e insieme antico – di abitare la montagna. La riapertura del Rifugio delle Guide non è soltanto la riattivazione di un’attività commerciale. È un segnale di fiducia. È la dimostrazione che i Prati di Tivo credono ancora nel proprio futuro, nella capacità di attrarre, di innovare senza tradire la propria identità. Da oggi, quella porta non è più chiusa. C’è una chiave che riapre una storia che profuma di legno, di neve e di speranza