×

Avviso

Non ci sono cétégorie

WhatsApp_Image_2026-02-14_at_15.37.44.jpegcomitato_putignano.jpegPutignano chiama, Certastampa risponde. E raccoglie lo sfogo di un quartiere che non ne può più di sentirsi figlio di un dio minore. Nel mirino del Comitato di quartiere, guidato da Francesco Di Gianvito, finiscono l’amministrazione del Comune di Teramo e la Teramo Ambiente. Le accuse sono pesanti: incuria, promesse mancate e totale assenza di manutenzione ordinaria. Presente anche un altro componente del comitato Antonio Ercadio.

Il cimitero nel degrado

Il simbolo più evidente dell’abbandono è il cimitero della frazione, gestito da Teramo Ambiente. Secondo il Comitato, la situazione sarebbe «pietosa»: erbacce ovunque, manutenzione carente, la chiesetta interna e l’ossario lasciati in condizioni indecorose. Un luogo che dovrebbe rappresentare memoria e rispetto si presenta invece come una cartolina sbiadita di incuria. «Non è tollerabile», denuncia Di Gianvito, «che i cittadini debbano assistere a uno spettacolo del genere proprio nel luogo dove riposano i loro cari».

Strade sporche e manutenzione fantasma

Non va meglio sul fronte della pulizia urbana. Le strade – raccontano i residenti – vedono operatori e mezzi «forse una volta all’anno». Foglie, sterpaglie e rifiuti si accumulano ai bordi delle carreggiate senza che nessuno intervenga con regolarità.

Un quadro che stride con le tasse pagate dai cittadini e con le rassicurazioni periodiche sull’efficienza del servizio.

L’antica chiesetta chiusa dal terremoto

A completare il quadro, un’antica chiesetta del quartiere chiusa dai tempi del sisma e mai restituita alla comunità. Nessun progetto chiaro, nessuna tempistica certa. Solo silenzio. Eppure Putignano non è una periferia dimenticata ai confini del territorio. Qui risiede anche l’assessora Pina Ciammariconi. Una presenza che, secondo il Comitato, non si è tradotta in maggiore attenzione per la frazione se non nelle intitolazioni delle strade e numeri civici.

Promesse evaporate

Tra le questioni più sentite c’è la mancata realizzazione di una sede sociale per il quartiere. Una promessa che, assicurano i residenti, era stata presa direttamente dal sindaco. Un impegno che oggi appare svanito nel nulla.

«È sparito, come nel suo stile», attaccano dal Comitato. «Ha fatto perdere le sue tracce e con esse l’impegno assunto verso i cittadini».

L’antenna 5G e le priorità sbagliate

A due passi dall’abitazione dell’assessora è stata recentemente installata una nuova antenna 5G. Un intervento rapido, efficace, concluso in tempi record. Una celerità che – secondo molti residenti – contrasta con la lentezza esasperante nel risolvere i problemi quotidiani del quartiere. Il messaggio che passa è chiaro: quando si vuole, si fa. Ma per Putignano, evidentemente, non si vuole abbastanza. Il Comitato di quartiere chiede risposte ufficiali, un cronoprogramma di interventi e un confronto pubblico con l’amministrazione comunale e Teramo Ambiente. Putignano non chiede privilegi. Chiede decoro, rispetto e la stessa attenzione che spetta a ogni altra parte della città. Nel nostro giro abbiamo incontrato, per caso, anchr l'ex assessore Valdo Di Bonaventura che non si è risparmiato nelle accuse a Team e Comune sullo stato pietoso di tutti i cimiteri frazionali.