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cocaina1-e1680106040477.jpgTeramo e Alba Adriatica figuravano tra le piazze di smistamento della cocaina gestita da un 67enne albanese arrestato il 15 febbraio a Calais, in Francia, dopo quasi nove anni di latitanza. L’uomo, stabilmente residente nel Regno Unito, secondo gli inquirenti coordinava l’arrivo di ingenti quantitativi di droga dal Belgio verso l’Italia, alimentando anche il mercato abruzzese attraverso una rete di contatti e intermediari. Sul suo conto pendeva una condanna definitiva a quattro anni di reclusione per traffico di stupefacenti, pena alla quale era riuscito a sottrarsi rendendosi irreperibile per anni e spostandosi tra diversi Paesi europei. L’arresto è avvenuto nell’area portuale di Calais, snodo dei collegamenti con la Gran Bretagna, al termine di attività investigative e di cooperazione internazionale tra le forze di polizia. Il 67enne è ora detenuto in Francia, dove resterà in custodia in attesa dell’avvio delle procedure di estradizione verso l’Italia. Gli investigatori stanno inoltre ricostruendo l’intera rete logistica e i canali di distribuzione collegati al traffico, che avrebbe avuto come basi operative anche la costa teramana.