
Avrebbe fatto bere la dipendente per tutta la serata, poi, a locale ormai vuoto, avrebbe chiuso a chiave la porta del bar e abusato sessualmente della ragazza. Per questi fatti, risalenti alla fine del 2024, il titolare 42enne di un bar di Teramo è stato condannato a 6 anni e 6 mesi di reclusione con rito abbreviato per violenza sessuale aggravata dall’abuso di potere e dall’uso di alcol. La vittima, come racconta il Messagero in edicola, era una 23enne teramana assunta da poco, che si presentò in caserma poche ore dopo l’accaduto, raccontando che, rimasti soli dopo la chiusura, l’uomo aveva serrato l’ingresso impedendole di uscire e l’aveva trascinata nel retrobottega, dove l’aveva costretta a subire atti sessuali. Il 42enne ha sempre respinto le accuse, sostenendo che fosse stata la dipendente a cercare un approccio, ma la versione non ha convinto il giudice. Secondo la ricostruzione accolta in sentenza, la giovane riuscì infine a divincolarsi e a lasciare il locale per rivolgersi alle forze dell’ordine.
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